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Il sindaco di Alba Carlo Bo: «Ecco quanto farò entro il mio mandato»

ALBA Il Consiglio comunale di mercoledì 25 settembre, durato oltre sette ore, si è aperto con la lettura delle linee programmatiche 2019- 2024 del sindaco Carlo Bo. Il primo cittadino ha ricordato di voler essere il sindaco di tutti gli albesi, non solo del 51 per cento di elettori che lo ha votato, ma sottolineando come il voto, a suo parere, sia nato dalla volontà di cambiamento della popolazione.

La viabilità, i trasporti e il diritto alla mobilità. Bo ha spiegato: «Predisporremo la realizzazione di un piano generale di interventi sulla viabilità e sui parcheggi, con lo scopo preciso di ridurre il traffico cittadino e di migliorare l’accessibilità dell’intera città. Agiremo con forza e determinazione verso tutti gli enti coinvolti nell’annosa vicenda del mancato completamento dell’autostrada A33 Asti-Cuneo e delle opere complementari».

Bo ha elencato le opere fondamentali che andranno realizzate nei prossimi cinque anni: «Riteniamo opera indispensabile e strategica il terzo ponte sul Tanaro, essenziale per conseguire smaltimento e riduzione del traffico cittadino. Un altro intervento determinante per il miglioramento della viabilità in entrata e uscita dalla città è la rotatoria di Scaparoni e Piana Biglini, da realizzare in coordinamento con l’Anas. Avvieremo inoltre iniziative finalizzate alla promozione di una reale mobilità sostenibile, con interventi di sensibilizzazione alla riduzione dell’uso delle auto e di consolidamento di progetti specifici, come Piedibus».

La gestione della struttura comunale: i servizi istituzionali e generali. «Ci concentreremo sulle manutenzioni ordinarie e straordinarie delle strutture esistenti. Nel contempo avvieremo un’attenta valutazione di tutti i beni nella disponibilità comunale, del loro effettivo utilizzo e del loro valore economico, finalizzata a individuare un eventuale piano delle alienazioni», ha esordito Carlo Bo aggiungendo: «Lavoreremo per andare a intercettare fondi europei o statali per individuare nuove risorse da destinare a progetti specifici, anche di territorio e in collaborazione con altri enti e istituzioni locali».

Tra gli obiettivi elencati dal sindaco, più attenzione alle nuove tecnologie come supporto per informatizzare e digitalizzare i processi, e la ricerca di una maggiore efficienza amministrativa con una revisione degli spazi interni agli uffici comunali.

Il sistema della giustizia, la gestione dell’ordine pubblico e la sicurezza. Tra gli obiettivi dell’Amministrazione, in materia di ordine pubblico, la riapertura del Tribunale soppresso per cui il sindaco ha invitato all’unità tra maggioranza e opposizione. In primo piano anche la riapertura completa della casa circondariale Montalto, individuando un programma chiaro e dettagliato, in tempi brevi e, soprattutto, certi.

Sul fronte della sicurezza Carlo Bo ha spiegato: «Lavoreremo perché vengano incrementate le ore complessive di servizio esterno, per maggiore presidio del territorio e tutela del decoro urbano. Un’attenzione specifica verrà riservata al fenomeno delle discariche abusive. Lavoreremo per mantenere un adeguato numero di agenti in organico, la legge regionale prevederebbe il rapporto di un agente ogni 800 abitanti e quindi Alba dovrebbe contare oltre 35 vigili invece dei 22-23 attuali. Opereremo per la collaborazione con l’Arma dei Carabinieri esplorando nuove opportunità concrete con la Guardia di finanza e con la Polizia di Stato».

L’assetto del territorio e l’edilizia abitativa. Il sindaco ha precisato: «Rafforzeremo il rapporto di collaborazione con l’Agenzia territoriale per la casa che ad Alba gestisce oltre 100 alloggi. Ci attiveremo affinché questa collaborazione si concretizzi in una maggiore disponibilità di spazi. Tenteremo iniziative di coinvolgimento dei cittadini affinché si adoperino in azioni finalizzate alla coesione sociale e al rilancio delle aree più difficili».

m.p.

 

«È un piano di ordinaria amministrazione»

 

Le fazioni albesi ripetono le lacerazioni nazionali. La contesa tra squadre esprime un livello di conflittualità storica elevato, un momento politico caratterizzato da tensione e scarse possibilità di integrazione.

«Mi sarei aspettato idee più stravolgenti. Lo definisco un piano di ordinaria amministrazione, senza ampie vedute sulla città»: parole del consigliere del Partito democratico Alberto Gatto, pronunciate durante il Consiglio comunale del 25 settembre in risposta al documento unico di programmazione contenente la “filosofia” progettuale dell’Amministrazione di Carlo Bo. Sono fasi d’esordio delicate, dove gli avversari definiscono le proprie identità anche attraverso la capacità di contrapposizione. Ha spiegato Gatto: «In queste settimane abbiamo letto diversi enunciati rilasciati ai giornali in cui l’Amministrazione parlava di cambiamento radicale rispetto al passato. Nei fatti non vedo questa trasformazione annunciata».

Ad esempio, spiega l’ex assessore ai lavori pubblici, «sul fronte dello sviluppo sostenibile l’atteggiamento è timido. Nel documento non esiste riferimento all’obiettivo di ridurre la Co2 (noi avevamo raggiunto con largo anticipo la riduzione del 20 per cento entro il 2020, dovremo adesso arrivare al 40 per cento entro il 2040), così come non si accenna alla necessità di contenere le Pm10 (le polveri sottili causate dall’inquinamento). Pure la raccolta differenziata non viene menzionata: la precedente Amministrazione guidata da Maurizio Marello aveva portato la soglia al 65 per cento in 10 anni, oggi è necessario compiere uno sforzo aggiuntivo». Infine il settore della viabilità e dei trasporti: «Oggi l’Amministrazione parla della necessità di ridurre l’utilizzo dell’auto, senza però proporre strategie operative. Nell’ultimo anno del nostro operato avevamo riqualificato il trasporto pubblico locale, con nuovi bus e orari. È necessario stimolare le famiglie a utilizzare i mezzi pubblici, altrimenti lo sforzo sarà vano».

Roberto Aria