La Mahle di Saluzzo sarà chiusa: Marello porta la questione in Consiglio regionale

TORINO In apertura del Consiglio regionale odierno il consigliere del Partito democratico Maurizio Marello ha presentato una richiesta di comunicazioni urgenti in aula da parte dell’assessore alle Politiche del lavoro, Elena Chiorino, sulla situazione dell’azienda Mahle. Nei giorni scorsi infatti, si sono manifestate in tutta la loro portata le difficoltà economiche dell’azienda che ha annunciato di voler chiudere gli stabilimenti di Saluzzo e La Loggia, con gravissime conseguenze in termini occupazionali.

La Mahle, realtà specializzata nella produzione di componenti automobilistici, ha annunciato ai sindacati l’intenzione di chiudere per trasferire le sedi in Polonia: in conseguenza a questa decisione 450 dipendenti si ritroverebbero disoccupati.

«Abbiamo assistito alla mobilitazione di lavoratori, forze sindacali e sindaci delle realtà interessate. Su questo tema ci sono già state prese di posizione», ha affermato Marello.  «Il consigliere Sarno (Pd) ha presentato un’interpellanza e io stesso, per il prossimo Consiglio regionale, ho proposto un’interrogazione a risposta immediata per conoscere quali provvedimenti e quali iniziative la Giunta regionale intenda prendere in merito. A oggi, però, purtroppo, nessuno di noi ha ancora potuto sentire dalle voci del presidente Cirio o dell’assessore Chiorino, una parola su come la Regione intenda affrontare questa crisi. Si è parlato, anche tra i banchi della maggioranza, di richieste di dichiarazione di crisi a livello nazionale, ma per il momento la situazione degli operai della Mahle rimane una questione sostanzialmente regionale e in quanto tale deve essere affrontata. Per gli operai coinvolti, per il numero di famiglie, per il significato sociale che questa azienda ha nelle realtà di Saluzzo e La Loggia, ritengo che questo sia un tema da non procrastinare e che venga prima di tanti altri argomenti che non toccano così nel vivo gli abitanti della nostra regione», ha concluso Marello.

La richiesta di comunicazioni urgenti da parte del Consigliere è stata respinta con voto contrario di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.