‘Ndrangheta: condanne fino a 20 anni per la locale attiva tra l’Astigiano e l’Albese

TORINO Condanne fino a 20 anni di reclusione per i 17 imputati ritenuti esponenti della locale della ‘ndrangheta attiva tra Costigliole d’Asti, Asti e Alba. La sentenza è stata pronunciata dal Gup Stefano Sala oggi a Torino al termine di un rito abbreviato. Il processo è uno degli esiti dell’inchiesta dei Carabinieri, chiamata Barbarossà, sui gruppi legati alla criminalità operanti nell’Astigiano. A sostenere l’accusa sono stati i Pm Paolo Cappelli e Stefano Castellani con il coordinamento del procuratore aggiunto Annamaria Loreto. Tredici dei diciassette imputati sono stati riconosciuti colpevoli di associazione mafiosa. La pena più alta (20 anni) è per Michele Stambè.

«Ai Comuni di Asti e Costigliole d’Asti il giudice ha disposto risarcimenti per 350mila euro totali: 250mila a Costigliole e 100 mila ad Asti», ha detto a fine udienza l’avvocato di parte civile Giulio Calosso.

«La sentenza di condanna è un importante segnale per tutta la comunità e mi permette di ricordare che questa amministrazione è impegnata nella promozione e nella difesa della legalità in ogni sua forma». Il sindaco di Asti, Maurizio Rasero, ha commentato così la sentenza del Tribunale di Torino. «Non solo il Comune si era costituito parte civile, ma all’epoca dei fatti avviò una scrupolosa attività di verifica per individuare se ditte o persone coinvolte nell’inchiesta fossero assegnatarie di servizi, beni o utilità da parte dell’ente», ha proseguito Rasero.

Ansa