Scuola. Il Cillario Ferrero di Alba festeggia 50 anni

ALBA Era il 1962 quando ad Alba aprì i cancelli l’istituto professionale per i servizi commerciali e turistici Piera Cillario Ferrero, allora ancora sede distaccata dell’istituto professionale per il commercio Grandis di Cuneo. In effetti la scuola albese divenne un istituto autonomo solo qualche tempo più tardi, nell’anno scolastico 1968-1969, esattamente cinquant’anni fa.

Da allora ne sono passati di studenti tra le sue aule, convinti da un’offerta formativa che unisce lezioni frontali ed esperienze lavorative sul campo, anche grazie a uno stretto legame con le aziende del territorio e a corsi di studio sempre più attenti alle esigenze del mercato.

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Accanto al commerciale, al commerciale turistico e al socio-sanitario – gli indirizzi storici che possono essere seguiti nella sede di via Vida –, si sono aggiunti alcuni corsi innovativi: l’indirizzo di industria e di artigianato per il made in Italy di Cortemilia e quello per la gestione delle acque e il risanamento ambientale, questo ad Alba. Senza dimenticare i corsi serali, in convenzione con il Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) di Alba, Bra e Mondovì, che rappresenta un’occasione preziosa per tutti coloro che non hanno terminato il loro percorso alle superiori.

C’è poi l’indirizzo enogastronomico di Neive, meglio conosciuto come arte bianca, che quest’anno festeggia un anniversario nell’anniversario: trent’anni dalla sua fondazione, avvenuta nel settembre dell’anno scolastico 1988-1989. Nato come sede distaccata dell’arte bianca di Torino, dal 2001 fa parte del Cillario Ferrero e si presenta come un’istituzione per il territorio, con i laboratori di pasticceria, il laboratorio chimico-biologico e il forte legame con industrie dolciarie, pasticcerie e alberghi, dove i ragazzi possono mettersi alla prova nei vari stage formativi.

Ma le sfide sono sempre dietro l’angolo e, per festeggiare i cinquant’anni dalla sua fondazione e i trent’anni dalla nascita dell’arte bianca, la direzione del Cillario Ferrero ha deciso di puntare su un tema di forte attualità: l’importanza per i giovani, in vista del loro futuro lavorativo, di vivere esperienze oltre i confini nazionali e di conoscere altre realtà. Se n’è parlato nel convegno “Evoluzione dell’offerta formativa dell’istituto e prospettive oltre confine”.

Francesca Pinaffo

La preside Paola Boggetto: «I viaggi all’estero sono esperienze importanti»

Commenta la preside dell’istituto Piera Cillario Ferrero, Paola Boggetto: «Agli oltre mille studenti del nostro istituto cerchiamo di offrire sempre più esperienze all’estero: dall’Erasmus ai tirocini post diploma, ma anche gemellaggi, stage e collaborazioni di vario genere, come quella con la Regione Piemonte, che permette ai nostri studenti di vivere un’esperienza formativa a Bruxelles, nel palazzo di rappresentanza della nostra Regione. Il merito va prima di tutto ai nostri insegnanti, che seguono al meglio i ragazzi e li preparano per tutte le esperienze che vivranno, e in generale a una scuola come la nostra, che da sempre guarda al futuro».