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Diego Rosa: «Ho grandi obiettivi per il 2020»

Diego Rosa ha chiuso la stagione con il terzo posto al Tour of Guangxi.

CICLISMO Anche se per i ciclisti sono settimane di vacanza, chiacchierando con Diego Rosa (interpellato pochi giorni dopo l’ultima gara del 2019, disputata in Cina), si ha l’impressione che non veda l’ora di tornare in sella per lanciarsi nella nuova avventura con la squadra francese Arkea-Samsic.
Il corridore di Corneliano ha chiuso la stagione e una non facile esperienza triennale con il Team Sky/Ineos piazzandosi terzo in classifica generale al Tour of Guangxi, in Cina e con buone prestazioni nelle classiche autunnali italiane.

«È stato un bel finale di stagione. A parte il Giro di Lombardia, quando un problema meccanico mi ha tagliato fuori nella fase decisiva della corsa, alla Milano-Torino e al Gran Piemonte sono andato forte. Stavo bene ed ero competitivo. Quella in Cina era una gara World tour, alla quale le squadre principali sono obbligate a partecipare. Ho avuto spazio, correndo da capitano in una formazione composta da giovani o da corridori ormai in partenza, piazzandomi terzo nella tappa più dura e arrivando anche terzo in classifica generale», racconta Diego.

Dopo qualche settimana di riposo, dal 21 al 26 novembre Rosa sarà già in Bretagna per il primo raduno con la nuova squadra. Sarà l’occasione per testare i materiali, conoscere i compagni e programmare la stagione 2010. «Poi, si inizia a lavorare», afferma Diego, con il quale abbiamo fatto il punto sulla prossima annata.

Cosa pensi della tua nuova squadra?
«Sulla carta siamo competitivi in tutti i tipi di corsa e su tutti i terreni. Quintana ha vinto grandi giri, Barguil è campione di Francia ed è arrivato decimo all’ultimo Tour e sono stati ingaggiati velocisti e corridori utili per le volate».

Dopo tre stagioni quasi interamente da gregario, quale sarà il tuo ruolo?
«Nelle corse a tappe lavorerò per Quintana, mentre nelle classiche in linea, come quelle delle Ardenne, avrò libertà di movimento per provare a fare risultato».

Quali sono gli appuntamenti più importanti della prossima stagione?
«Parteciperemo al Tour, che è l’obiettivo principale della squadra, ma non al Giro d’Italia. La corsa francese ha un bel percorso, da scalatori, con poche tappe a cronometro».

Cosa cambierà per te?
«Ho tutti compagni di squadra nuovi. Le prime gare stagionali saranno di rodaggio, utili per capire il loro modo di correre e come muoversi in gruppo. Lavoro da fare ce n’è molto, ma sono più motivato che nelle ultime tre stagioni. Ero nel Real Madrid del ciclismo, nella squadra più importante del mondo, ma alla fine dell’anno era difficile avere obiettivi chiari per la stagione successiva e non sapevo mai bene cosa fare. Adesso ho più voglia di ripartire. Il morale è alto e passerò un inverno sereno. Ho molta fiducia. La squadra è più piccola, ma per me gli obiettivi sono più grossi. Sono stracontento».

Anche se non sarà al Giro d’Italia, ai tifosi di Diego non dovrebbero mancare le occasioni per seguirlo dal vivo, ad esempio al Tour, che nel 2020 partirà da Nizza. Quest’anno l’Arkea-Samsic ha disputato molte corse in Italia: trofeo Laigueglia, Gran premio industria, Settimana internazionale Coppi e Bartali, Tour of the Alps, coppa Bernocchi, coppa Sabatini, Giro di Toscana, memorial Pantani e coppa Agostoni.

La squadra francese ha fatto una campagna acquisti molto ambiziosa, ingaggiando, oltre a Rosa, i colombiani Nairo Quintana (vincitore di un Giro d’Italia e di una Vuelta e più volte sul podio al Tour), Dayer Quintana, Winner Anacona e il velocista francese Nacer Bouhanni. Annunciando gli ingaggi di Quintana e Rosa, il general manager Emmanuel Hubert ha dichiarato che la squadra non ha nulla da invidiare a quelle World tour e che l’obiettivo è di vincere una grande corsa a tappe nel giro di tre anni.

Corrado Olocco