«Due mondi, ma un’unica finalità: arrivare all’eccellenza»

L’INTERVISTA Un grande del vino come Angelo Gaja, in una lettera scritta a Gazzetta d’Alba alcune settimane addietro, ha sottolineato come «Alba sia alla guida di un polo industriale di prima grandezza, che vanta un fatturato venti volte superiore a quello del vino».

Come farete dialogare questi due mondi, Cirio?
«Angelo Gaja, da grande pensatore che ci è spesso di ispirazione, ha colto esattamente il punto nevralgico della questione. Il sistema industriale “invade” in qualche modo un territorio che è paesaggisticamente nobile, con insediamenti a volte ingombranti, che tuttavia danno lavoro a migliaia
di persone, permettono alle nostre famiglie una qualità dell’esistenza eccellente e posizionano
la nostra reputazione industriale tra le più alte del globo. Il mondo del vino è stato il geniale asso nella manica, grazie al quale il territorio della malora si è preso la sua rivincita. Questi imprenditori, intelligenti e fascinosi, hanno saputo coltivare il bello e il buono nella più schietta e virtuosa applicazione
del made in Italy, con un’occupazione nel settore che è ovviamente minore. Il “sistema Alba” è vincente, perché riesce a unire questi due mondi con l’unico obiettivo di arrivare all’eccellenza del territorio di appartenenza, con il fondamentale sostegno delle varie Amministrazioni che lo governano».

m.p.

SPECIALE: ALBA CAPITALE DELLA CULTURA D’IMPRESA 2020