Monsignor Giuseppe Trucco è il nuovo rettore della Madonna dei fiori di Bra

BRA Il successore di don Giancarlo Avataneo, dimessosi per motivi di salute lo scorso 20 ottobre, sarà monsignor Giuseppe Trucco,  già vicario episcopale per la città di Torino con il cardinale Poletto,  collaboratore strettissimo dell’arcivescovo Cesare Nosiglia, di cui è stato il vicario agli affari economici dell’arcidiocesi di Torino fino al 2015.

Mons. Giuseppe Trucco, rettore del santuario Madonna dei fiori

Ordinato sacerdote il 25 giugno 1967 ha 76 anni e ha ricoperto molti incarichi nella diocesi, gli ultimi come collaboratore parrocchiale presso Stimmate di san Francesco d’Assisi a Torino e  presso san Lorenzo Martire a Collegno. Una personalità non certo di secondo piano, quella di Trucco, nel clero torinese: nato a Savigliano nel 1943 in famiglia di agricoltori, settimo di tredici figli, entra nel seminario minore a Giaveno nel 1954, quindi prosegue gli studi a Rivoli e nel 1967 viene ordinato sacerdote dal cardinale Michele Pellegrino, il quale dopo una breve esperienza come viceparroco a Nichelino e Beinasco, lo manda in fabbrica come prete operaio. Prima a Lione, poi a Parigi, quindi a Friburgo e poi alla catena di montaggio, alle presse e al collaudo in fabbriche dell’indotto auto fino al 1979. Nel frattempo Trucco prosegue gli studi laureandosi in teologia e in pedagogia a indirizzo sociologico.

Lasciata dopo dieci anni la fabbrica, passa all’insegnamento, prima di religione e in seguito di lettere, al liceo Sommeiller di Toirno, e contemporaneamente  è titolare di alcune parrocchie in val di Lanzo (Traves, Pessinetto, Gisola). Dal finire degli anni Ottanta il suo ministero sacerdotale si svolge nella città di Torino, prima come parroco della popolosa parrocchia di san Donato e Immacolata concezione e dal 2001 anche come vicario episcopale del distretto Torino città. Due anni più tardi diventa  parroco fondatore del Santo volto, responsabile unico dei lavori, dalla progettazione all’agibilità, di tutto il complesso. Inaugurato il Santo volto nel 2006, don Trucco si dedica a tempo pieno alla pastorale parrocchiale, mantenendo l’incarico di vicario e episcopale e collaborando con l’economo diocesano e con l’ufficio amministrativo.

Proprio il notevole impegno e le capacità dimostrate, anche nell’aspetto economico-ammnistrativo, e nella  realizzazione del complesso del santo Volto, chiesa e uffici della Curia, progettati dall’archistar svizzera Mario Botta, e nella collaborazione con l’ufficio amministrativo della Diocesi, il primo settembre 2011 l’arcivescovo Nosiglia lo nomina vicario episcopale per l’amministrazione e lo mette a capo dei relativi uffici.

Nominato rettore del santuario di Bra, continuerà parzialmente la sua opera di consulente e consigliere per gli aspetti economici e amministrativi per il parroci che a lui si rivolgeranno; il suo ingresso come guida della vita del  Santuario sarà domenica 12 gennaio alle 10.30

Lino Ferrero