‘Ndrangheta: arrestato l’assessore regionale Roberto Rosso

CARMAGNOLA L’assessore ai diritti civili della Regione Piemonte, Roberto Rosso, è stato arrestato questa mattina, venerdì 20 dicembre, dalla Guardia di finanza di Torino nell’ambito di un’inchiesta sulla ‘ndrangheta che ipotizza anche il voto di scambio e che in tutto ha portato all’esecuzione di otto ordinanze di custodia cautelare. Le accuse nei confronti di Rosso – a lungo parlamentare di Forza Italia, per cui all’inizio degli anni ’90 è stato candidato sindaco di Torino, e ora in Fratelli d’Italia – riguarderebbero le ultime elezioni regionali.

Destinatari delle ordinanze, eseguite dalla Gdf su richiesta della Direzione distrettuale antimafia torinese, soggetti legati alla ‘ndrangheta radicati nel territorio di Carmagnola e operanti a Torino. Compiuti anche sequestri di beni. Tra le condotte illecite, oltre all’associazione per delinquere di stampo mafioso e reati fiscali per 16 milioni di euro, è stato contestato anche il reato di scambio elettorale politico-mafioso.

«Roberto Rosso ha aderito a Fratelli d’Italia da poco più di un anno. Apprendiamo che stamattina è stato arrestato con l’accusa più infamante di tutte: voto di scambio politico-mafioso» afferma la leader di Fdi Giorgia Meloni. «Mi viene il voltastomaco. Mi auguro dal profondo del cuore che dimostri la sua innocenza, ma annuncio fin da ora che Fratelli d’Italia si costituirà parte civile nell’eventuale processo a suo carico. Ovviamente, fin quando questa vicenda non sarà chiarita, Rosso è da considerarsi ufficialmente fuori dal partito».

Ansa