“Ajassin” una parola piemontese che ricorda qualcosa di piccolo, ma che provoca fastidio

Ajassin: Occhio di pernice, durone, callo dei piedi

Sebbene la parola di oggi faccia rima con quella della scorsa settimana, è solo questione di un’assonanza. Infatti ajassin ricorda qualcosa di piccolo ma che provoca fastidio, un dolore acuto.

Sfociamo così nel lessico della sanità, pur sapendo che la parola di oggi non è un termine prettamente medico. La zona del corpo che maggiormente viene colpita dagli ajassin (indistintamente singolare o plurale) sono i piedi, soggetti appunto a ispessimenti cutanei per lo più di consistenza dura, causati da uno sfregamento continuo e ripetuto, o per effetto di una pressione eccessiva a carico dell’area affetta. Dunque, come anticipato dal titolo, si tratta di calli, duroni, occhi di pernice.

I disagi dell’ajassin provocano difficoltà nella camminata o, anche soltanto, infilandosi le scarpe. I rimedi per la rimozione passando per creme, cerotti o persone pratiche in quella materia che riescono ad incidere ed estrarre la zona interessata.

Devo confessare che questa parola è in lista d’attesa da un po’ di tempo. Me la suggerì un’assidua e cara lettrice della rubrica, curiosa soprattutto dell’etimologia di questa parola così diversa tra italiano e piemontese. Lì per lì, quando me la suggerì, ci inoltrammo in una serie di tentativi etimologici molto fantasiosi ed esilaranti. Per esempio, scherzando, abbiamo pensato che potesse arrivare dalla reazione esclamativa conseguente al dolore provato, cioè: ahi, sassìn! Poi è venuto in mente che nel piemontese di queste parti l’ajàssa è la gazza, termine che può essere traslato simile all’italiano occhio di pernice (sebbene siano volatili differenti).

In ogni caso, il dizionario Neuv Gribaud ci dice che un tempo il callo, sia in provenzale, sia in francese antico, era già chiamato agacin. Il passo verso ajassin è davvero breve. E quando qualcuno ci dà fastidio e vogliamo rimproverarglielo con una metafora, lo reguardiamo così: sgnacme nen j’ajassin! (non mi schiacciare i calli!). Da queste parti, però, c’è un sinonimo assunto dall’italiano che indica i calli: càj. Molto meno efficace e sonoramente meno doloroso di ajassin. Diminutivo ma severissimo.

Paolo Tibaldi