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Altro che “Giorni della Merla”, il termometro segna massime di 20 gradi

METEO Massime vicine a 20 gradi, vento a 80 kmh orari e 180 kmh in alta montagna: il primo dei ‘giorni della merla’, che per tradizione dovrebbero essere i più freddi dell’anno, in Piemonte ha avuto tutt’altre caratteristiche meteorologiche. Con il vento favonio (o foehn) a soffiare, con raffiche fino a 186 kmh orari a Ceresole Reale (Torino), 96 km ora a Giaglione, in Valle di Susa, il termometro è salito in pianura a 18.7 a Cameri (Novara), 18.2 a Bra (Cuneo), 16 nel centro di Torino, secondo le misurazioni nelle stazioni Arpa (Agenzia regionale di protezione ambientale). Ma all’inizio di febbraio – prevede Smi (Società Meteorologica Italiana) potrebbe fare ancora più caldo, in particolare il 4 e 5 quando sono previste temperature “molto miti”. L’inverno, quindi, continua a latitare, anche se oggi non sono mancate sulle Alpi le nevicate, a partire dagli 800-1000 metri, dove si forma il muro del foehn.

Ansa