Falco pellegrino torna a volare dopo essere stato salvato dall’avvelenamento

La Stazione Carabinieri Forestale di Saluzzo, su segnalazione di privati cittadini, ha recentemente recuperato un esemplare di falco pellegrino all’interno di uno stabile in piazza Cavour nel Comune di Saluzzo. L’animale successivamente alla predazione di un piccione non riusciva a riprendere il volo, pertanto veniva portato presso il Centro recupero animali selvatici di Bernezzo per le verifiche sanitarie.

Dopo le cure farmacologiche e le prove in voliera veniva dunque stabilito il ritorno in natura per il rapace, risultato affetto da lieve intossicazione da rodenticidi, per seconda assimilazione.

Con la disponibilità del Fondo Ambiente Italiano (FAI) la liberazione in natura avveniva nelle pertinenze del Castello di Manta (Cn) dotato di un habitat idoneo con ampie zone verdi e lontano da fonti di forte disturbo antropico.

Da ricordare che il falco pellegrino è un predatore dell’aria protetto e considerato dagli ornitologi l’essere vivente più veloce al mondo capace di raggiungere una velocità in picchiata pari a 300 km/h.