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Il Comune di Alba si affaccia al 2020 con i conti approvati

FINANZA PUBBLICA  Approvato, nel Consiglio di giovedì 19, con il voto contrario dell’opposizione, il bilancio di previsione 2020 del Comune di Alba.

L’ex assessore ai trasporti Rosanna Martini (Impegno per Alba) ha chiesto chiarimenti sull’inserimento di un semaforo sperimentale per l’attraversamento pedonale in piazza Michele Ferrero, sul lato di corso Fratelli Bandiera, per il quale sono stati stanziati 20mila euro: «Dai rilievi effettuati dalla precedente Amministrazione, con gli uffici, era emerso che un semaforo avrebbe aumentato ulteriormente le code, quindi perché avete cambiato idea?».

Fabio Tripaldi (Alba città per vivere) ha aggiunto: «Avevamo letto su Gazzetta il proclama dell’assessore al bilancio Bruno Ferrero di voler recuperare i 9 milioni di crediti del Comune di Alba; bene, siamo d’accordo, ma poi non si trova riscontro in questo bilancio di un recupero dei crediti». Tripaldi ha concluso invitando l’Amministrazione a lavorare per arrivare alla piena gratuità dell’asilo nido comunale.

L’intervento più articolato è stato quello del consigliere di opposizione Claudio Tibaldi: «Ho voluto raffrontare gli ultimi 3 preventivi dal 2018 a oggi ed emergono dati che rafforzano la mia tesi di un documento non equilibrato, ma troppo prudente. Basta pensare alla capacità teorica di indebitamento del Comune di Alba. Nel 2018 l’importo mutuabile con tasso medio 2,37 per cento per 20 anni permetteva di indebitarsi per 115 milioni, nel 2019 con un tasso medio al 3,5 per cento scendeva a 79 milioni, nel 2020 l’importo mutuabile a un tasso medio dell’1,56 per cento permetterebbe a piazza Duomo di indebitarsi per 178 milioni».

«Ne possiamo costruire 4 o 5 di ponti sul Tanaro, sindaco, e invece avete previsto 1,2 milioni di euro di lavori», ha chiosato Tibaldi.

Il consigliere in quota al Pd ha criticato la non riduzione del fondo crediti di dubbia esigibilità, la riduzione di fondi per la rimozione di barriere architettoniche, le poche risorse per contrastare il dissesto idrogeologico e più in generale le poche risorse per investimenti, puntando l’indice contro la mancanza di alienazioni di edifici di proprietà comunale. Tibaldi ha concluso: «Sembrerebbe che la priorità sia stata di azzerare la programmazione della precedente Amministrazione per non proporre e progettare nulla. Non avete avuto idee da portare in un bilancio di previsione, dopo aver promesso mari e monti in campagna elettorale. La montagna ha partorito il topolino, o forse nemmeno quello».

Marcello Pasquero