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Padre si toglie la vita, una figlia minaccia la sorella con un coltello e la insegue nelle vie del centro

ASTI Un uomo di 77 anni si è tolto la vita gettandosi dal terzo piano della sua abitazione. I Carabinieri hanno ricevuto la chiamata d’emergenza sul 112 alle 7.20 di lunedì mattina da parte di una donna che, in stato di agitazione, segnalava l’avvenuto suicidio del padre e lo stato di escandescenza della sorella che, resasi conto del dramma, cominciava a inveire a tal punto da costringerla a fuggire e a ripararsi in un vicino bar.

Teatro del tragico evento era l’abitazione di un uomo del 1943, residente in via Cavour a cui era stata diagnosticata una grave patologia oncologica per cui era in cura ed era da tempo entrato in depressione. Alle 6.50 ha deciso di porre fine alla sua sofferenza, gettandosi nel vuoto dalla tromba delle scale del terzo piano dell’abitazione dove viveva con la moglie, invalida per cecità assoluta. In questo ultimo periodo vivevano coi genitori anche le due figlie, proprio per fornire assistenza in questo difficile momento.

A scoprire l’insano gesto è stata una delle figlie che, risvegliatasi per il forte tonfo udito, si è alzata ed ha visto la porta di casa aperta: appena uscita, ha visto il padre esanime e ha chiamato i soccorsi. Lo shock subito ha innescato nella donna la perdita di controllo tanto da spaventare la sorella che scappava riparandosi in un bar. L’intervento dei Carabinieri permetteva di pacificare la situazione e di convincere le donne a farsi visitare in ospedale, visto l’evidente e comprensibile stato di agitazione. I successivi accertamenti svolti dai Carabinieri hanno permesso di rinvenire sulla scrivania della camera da letto un biglietto manoscritto della vittima con cui preannunciava il gesto, ringraziando tutti coloro che gli avevano voluto bene e chiedendo alle figlie di stare vicino alla mamma.