Su questo sito utilizziamo cookie tecnici.

Per l’Epifania della comunità ortodossa si ripete il rito della benedizione dell’acqua

NEIVE La Chiesa ortodossa festeggia l’Epifania il 19 gennaio seguendo il calendario giuliano e la comunità macedone si è riunita nella  chiesa di  San Michele Arcangelo a  Neive, per la celebrazione della messa e per seguire l’antico rito della benedizione dell’acqua. Al termine della celebrazione della funzione celebrata da padre Mihailo Matevski, i fedeli si sono recati sulla riva del fiume Tanaro. Il rito, consiste in una breve processione, la benedizione dell’acqua del fiume e il lancio da parte del sacerdote di una croce di legno nelle acque del fiume, e il recupero dell’oggetto sacro da parte di alcuni giovani, che, nonostante le gelide temperature, si gettano nell’acqua.

A tuffarsi nel fiume, con una temperatura che si aggira sui 4°, sono stati ben trentasei giovani, tra cui, per la prima volta Sandra una giovane macedone. A recuperare la croce è stato Dalibor Stamenkoyvski, che dovrà custodirla per tutto l’anno, e avrà fortuna e salute per se e tutta la sua famiglia. La croce verrà portata in tutte le famiglie della comunità macedone, e ad ognuna  verrà consegnata un po’ d’acqua, benedetta al fiume nel giorno dell’Epifania.

si.fe.