Romana Sacco, il ricordo della famiglia: “Sempre al fianco dei bisognosi, nell’incidente ha protetto il figlio con il proprio corpo”

Romana Sacco

«Una persona completamente votata alla famiglia, aveva rapporti forti con le sorelle e il fratello. Donna discreta e di grande intelligenza». Sono i familiari di Romana Sacco a parlare della loro congiunta a un giorno di distanza dall’incidente automobilistico nel quale la donna ha perso la vita. «Era molto legata al figlio che, negli ultimi tempi, vedeva poco perché vive e lavora a Londra; avevamo festeggiato il Natale insieme, lei ci aveva regalato alcuni oggetti realizzati dagli ospiti del Cottolengo, un luogo dove si recava quasi quotidianamente per aiutare i bisognosi e gli ammalati. Ieri si trovava alla guida e ha protetto, col proprio corpo, il figlio seduto al suo fianco; gli ha fatto da scudo».

Romana Sacco aveva 64 anni. Il padre Renato aveva a lungo esercitato la professione di notaio nello studio di via Cavour, motivo per cui la famiglia, numerosa, era molto conosciuta nell’Albese. La donna era volontaria al Cottolengo e, negli Anni ‘80, aveva lavorato presso gli studi albesi di Piergiorgio Verri e Bruno Sola, esperienza che si aggiunge a quella di dipendente in Miroglio. In pensione da qualche anno, era dedita alla cura dei suoi familiari e attiva in campo sociale: lascia, oltre al figlio, le sorelle Maritilde, Raimonda e Renata. Il fratello Umberto è un noto avvocato albese sposato con la dottoressa Margherita Verney, parte dello staff medico dell’ospedale San Lazzaro di Alba.

Le esequie della donna sono state fissate alle 14.30 di martedì 7 gennaio nella chiesa albese di San Giovanni, la stessa che ospiterà, alle 20.30 di lunedì 6 gennaio, il rosario.

Davide Gallesio