Sabbia del deserto del Sahara sul Piemonte

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Negli ultimi due giorni il nordovest italiano è stato interessato da un fenomeno di trasporto di polvere e di sabbia dal Sahara, favorito da un flusso meridionale in quota associato alla presenza di una vasta circolazione depressionaria localizzata tra la Spagna, il Marocco e l’Algeria. Il fenomeno ha interessato tutta la regione e in particolar modo le aree alpine occidentali, ed è stato prontamente registrato sia dagli strumenti di misura che di previsione delle qualità dell’aria di Arpa.

Nella stazione di Ceresole Reale, installata nei pressi della diga di Ceresole a 1620 m sul livello del mare, lontana da fonti emissive e caratterizzata da un valore medio annuo di particolato PM10 pari a circa 10 ug/m3, le concentrazioni giornaliere di PM10 sono passate dal valore di 5 ug/mdel 21 gennaio, ai 14 ug/m3 del 22 gennaio, fino ai 47 ug/mdel 23 gennaio.

Il sistema di previsione della qualità dell’aria ha previsto l’arrivo di questa massa di polvere sahariana. In particolare nelle concentrazioni previste per la giornata del 23 gennaio, è aumentata in modo significativo sull’arco alpino la componente grossolana del PM10 (coarse), associata alla sabbia desertica.

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