Se l’auto vecchia diventa una necessità. In Piemonte sale l’età dei veicoli di seconda mano

SULLA STRADA Lo smog causa restrizioni all’utilizzo degli autoveicoli più vecchi, ma le statistiche riportano un aumento del numero di acquisti di auto di seconda mano, con un’età media in crescendo e, soprattutto, con una maggioranza di veicoli diesel che trovano un nuovo proprietario.

Stupiscono, quindi, i dati elaborati basandosi sui numeri aziendali e su quelli diffusi dall’Automobile club d’Italia da Auto scout 24, portale on-line specializzato negli annunci di compravendita. I valori dicono che ai piemontesi le auto usate continuano a piacere e che l’età media dei veicoli messi in vendita passa dagli 8,1 anni del 2018 a 8,4 anni nel 2019. Auto che hanno ancora una lunga vita visto che l’età media del parco circolante in Italia è attorno ai 12 anni.

Nella nostra regione il mercato delle auto di seconda mano è cresciuto dell’1,2 per cento nel 2019, con un totale di 238.983 passaggi di proprietà e, come detto, il diesel continua a essere la scelta preferita per l’usato, andando in controtendenza rispetto al mercato delle auto nuove, in cui i motori a gasolio registrano una riduzione del 22 per cento a livello nazionale. Secondo i dati interni di Auto scout 24 ben il 57 per cento delle richieste ricevute dagli utenti piemontesi nel 2019 riguarda vetture diesel. Le auto a basso impatto restano ancora un fenomeno di nicchia. I numeri mostrano che il mercato dell’usato raggiunge appena lo 0,9 per cento per le auto ibride e lo 0,2 per le elettriche, un dato da contestualizzare con il prezzo medio più elevato rispetto alle auto tradizionali.

A fine 2018, secondo i registri dell’Aci, in Italia circolavano 51.682.370 veicoli e, di questi, 39.018.170 erano autovetture. In Piemonte il parco circolante di autovetture era costituito, il 31 dicembre 2018, da 2.938.884 mezzi, con un testa a testa nelle statistiche tra l’alimentazione a benzina – che contava 1.405.286 auto – e quella diesel, con 1.229.087 esemplari. Le ibride erano meno di ventimila, 284mila quelle alimentate a benzina e gas mentre le auto elettriche erano appena 753, ovvero lo 0,03 per cento del totale.

Il parco circolante piemontese sale a 3.852.819 unità aggiungendo alle auto tutti gli altri veicoli. Vuol dire che in regione c’è una persona e mezza per mezzo. Va peggio solo in Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, regioni in cui il numero dei veicoli registrati supera quello degli abitanti.

Tornando al mercato delle auto usate il portale specializzato riporta che il prezzo medio piemontese è di 12.620 euro, un dato leggermente inferiore rispetto alla media italiana che è di 13.716 euro, ma che sale a 26.935 per le auto elettriche e a 24.795 per le ibride. Tra i modelli più richiesti vince, a mani basse, la Fiat Panda. La provincia più cara per acquistare auto usate è Biella con un prezzo medio di 16.440 euro; nella Granda la media è di 13.415, ad Asti di 13.155 e a Vercelli appena 10.255.

Infine una riflessione sulla consistenza delle varie tipologie di automobili in Italia: il 36 per cento appartiene alle categorie Euro 5 e 6; le Euro 4, protagoniste dei blocchi di questi giorni, sono il 29 per cento e le Euro 3 o inferiori, che subiscono stop ambientali anche senza smog, sono il 35 per cento.

g.s.