Segnaletica rinnovata sul cammino di Assisi a Ceresole

CERESOLE È stata da poco installata la nuova segnaletica relativa al percorso ceresolese del pellegrinaggio verso Assisi: è lo Chemin d’Assise, il percorso di pace che da Vezelay, in Borgogna, superato il Moncenisio, attraversando Piemonte, Liguria e Toscana, raggiunge la città di San Francesco. La scelta di questo borgo come punto di partenza non è casuale, ma determinato dalla sua centralità da un punto di vista religioso: qui si è infatti insediata, nel 1217, la prima comunità francescana d’Oltralpe; sempre a Vezelay, inoltre, ha origine la via Lemovicensis, che costituisce il tratto iniziale del Cammino di Santiago de Compostela.
Quello per Assisi è uno dei due itinerari che interessano la nostra regione, zona di collegamento privilegiata con il territorio transalpino sin dai tempi degli antichi Romani: transita infatti nel Torinese la via Francigena, che da Canterbury raggiunge Roma. La via per Assisi tocca invece i comuni di None e Carmagnola, prima di arrivare a Ceresole: qui i pellegrini transitano nel centro storico, dove incontrano le chiese di San Bernardino, San Giovanni Battista e Sant’Antonio. A indicare la strada è, per l’appunto, la nuova segnaletica installata nei giorni scorsi. Il cammino prosegue poi verso Monteu Roero e, da qui, verso Neive e Canelli.

Al di là della motivazione religiosa, si tratta di un’esperienza culturale e di aggregazione, come spiega anche Mario Novarino, presidente dell’associazione Bel Monteu, che ha gestito la collaborazione con il gruppo Chemin d’Assise, e proprietario del bed & breakfast Corte dei Rotari, che accoglie i pellegrini di passaggio: «Si tratta per la maggior parte di pensionati, soprattutto francesi, che, oltre alla motivazione religiosa sono attratti dalla bellezza dei paesaggi; quasi tutti hanno inoltre una passione per l’arte».

Dennis Bellonio