Battuti bianchi: Sartirano lascia la presidenza a Manzone

CONFRATERNITA  Una presidenza, quella di Livio Sartirano, affiancato dal vice Guglielmo Bruno, che è proseguita inossidabile per venti anni alla guida della confraternita dei Battuti bianchi di Bra.

Nell’assemblea elettiva, svoltasi nelle scorse settimane, a succedere a Livio Sartirano è stato Valter Manzone, mentre alla vicepresidenza, in successione al geometra Guglielmo Bruno, è stato eletto Giovanni Mulassano. Oltre settanta i confratelli dei Battuti bianchi presenti, chiamati a esprimersi sull’elezione del nuovo consiglio direttivo, che per quanto riguarda gli altri membri risulta così composto: tesoriere Italo Rosso, segretario Paolo Ferria, cerimoniere Gianni Carnevale, consiglieri Alberto Messa e Davide Milanesio; revisori Guglielmo Bruno e Livio Sartirano.

L’assemblea ha ringraziato, tramite il presidente onorario Roberto Rolfo, Livio Sartirano e Guglielmo Bruno: «Ringraziamo Livio e Guglielmo per il grande lavoro svolto al fine di preservare la nostra chiesa e per la capacità di attrarre investimenti di fondazioni lungimiranti, che hanno reso possibile un restauro di grandissima portata economica ma ancor più culturale. La città di Bra e voi, come rappresentanti dei Battuti bianchi, dovete essere fieri di quanto avete svolto in questi venti anni di servizio alla confraternita. Vorremmo però ringraziare non solo per le attività materiali che hanno contribuito a un restauro importante. Livio e Guglielmo hanno saputo nel loro mandato rendere la nostra confraternita un luogo di aggregazione. Il bene più prezioso che trasmettono al neopresidente Valter Manzone e al consiglio direttivo è proprio questo, unità di intenti e condivisone degli ideali che ci sono stati tramandati. Una confraternita sempre più giovane nei suoi appartenenti, che guarda agli esempi del passato proiettandosi al futuro. Se la chiesa dei Battuti bianchi mantiene il suo fascino architettonico e culturale, lo si deve alle persone che la vivono e la fanno vivere mantenendola aperta ai visitatori. Se questo accade, se accade che la nostra confraternita abbia un coro che anima la Messa della domenica, se accade che ogni anno con il banco di beneficenza si fa del bene ai fratelli africani, lo si deve ai confratelli, ma ancor di più lo si deve a chi li ha guidati in questi venti anni di apprezzatissimo lavoro di condivisone e coinvolgimento».

Nei giorni successivi, il consiglio direttivo della confraternita, dopo aver preso atto delle misure molto restrittive del decreto emanato dal presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, per combattere il coronavirus, ha deciso di sospendere la cerimonia di vestizione dei tre nuovi rettori, che era prevista per il pomeriggio di domenica 15 marzo.

La scelta operata, motivata anche dalla sospensione delle Messe domenicali, prevede inoltre che durante il periodo di Pasqua quest’anno non sia allestito il banco di beneficenza. Inoltre è ancora in forse anche la processione del Cristo risorto che tradizionalmente si svolge il giorno di Pasqua.

Franco Burdese