Coronavirus: sciopero alla Mtm di Cherasco

Giornata di sciopero, domani (martedì 17 marzo), presso la ditta Mtm di Cherasco. Il sindacato Cgil-Fiom richiede il fermo della produzione per poter operare la sanificazione dei vari ambienti di lavoro, la distribuzione di dispositivi di protezione alle maestranze e un incontro con la dirigenza, per un confronto sulle varie iniziative tese a garantire la sicurezza del lavoro in seguito alla diffusione del Coronavirus.

Domenico Calabrese della Cgil: «L’azienda ci comunica che le operazioni di sanificazione sono previste per il pomeriggio di venerdì. Noi chiediamo che si utilizzino le ferie, i permessi oppure degli ammortizzatori sociali, fino a quando non sarà effettuata la sanificazione prevista dal protocollo firmato dalle parti sociali e dal Governo. L’azienda però non ha accettato questa proposta».

Sabrina Marenda, responsabile del personale della Mtm: «Noi stiamo seguendo alla lettera le indicazioni del protocollo. Effettuiamo due volte al giorno la pulizia ordinaria, utilizzando i prodotti previsti dal decreto; venerdì effettueremo la sanificazione completa della ditta. Allegata alla busta paga, c’era la lettera del medico aziendale, che invitava coloro che soffrono di patologie particolari a rimanere a casa, usufruendo di permessi e ferie. Abbiamo verificato anche che i dipendenti possano operare rispettando la distanza di sicurezza. In un reparto in cui questo non era possibile, si lavora su turni, pertanto le distanze sono garantite. Anche le uscite degli operai sono scaglionate in modo da evitare gruppi negli spogliatoi e all’uscita».

Alcuni dei 700 dipendenti sono già a casa, in malattia oppure in ferie o in permesso.

Conclude la dirigente Marenda: «Non intendiamo fermare la produzione, anche in relazione a quello che succederà quando l’emergenza sarà conclusa. Però abbiamo messo in atto tutte le precauzioni, in modo tale che i dipendenti possano lavorare in assoluta sicurezza. Capisco la preoccupazione diffusa, ma nella nostra azienda c’è la massima attenzione al benessere dei dipendenti».

Valter Manzone