Abet ora è ripartita e produce anche un laminato anti Covid

IMPRESE  Lo aveva annunciato con un comunicato diffuso a tutti i dipendenti, il direttore generale dell’Abet Spa Ettore Bandieri, lo scorso 25 marzo: «Dopo un periodo di stop alla produzione (iniziato il 30 marzo, ndr) si riprenderà il 14 aprile». E così è stato. Il 100 per cento delle maestranze, attenendosi rigidamente ai protocolli di sicurezza, il giorno dopo Pasquetta ha rimesso piede in azienda, il cui codice Ateco è tra quelli che possono essere operativi, come previsto dall’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio, avviando la produzione del nuovo modulo di laminato antibatterico.

Spiega Stefano Gili, responsabile delle risorse umane dell’Abet Spa: «Grazie alla collaborazione con Axis medical – una società greca conosciuta a livello internazionale per la sua esperienza nella costruzione di sale operatorie, aree a pressione e igiene controllate e unità di terapia intensiva – la nostra azienda ha progettato questo laminato, denominato Lamishield, che verrà utilizzato per combattere il Covid-19». Poi aggiunge: «Questo rivestimento innovativo (tecnologia agli ioni d’argento) può essere incorporato nello strato decorativo di qualsiasi laminato Abet. Gli ioni di argento riducono la presenza batterica del 99,9 per cento in combinazione con una buona igiene e pratiche di pulizia; grazie a questa tecnologia, il laminato diventa così una superficie eccellente da utilizzare in spazi clinici, medici e negli edifici pubblici». I dipendenti lavorano in sicurezza: l’azienda di viale Industria si è infatti attrezzata di termoscanner per la rilevazione della temperatura corporea, ha dotato tutti i dipendenti di guanti e mascherine, regalandone anche alcune per i loro familiari (oltre a una donazione di questi presidi alla Croce rossa di Bra).

Più volte al giorno, inoltre, viene effettuata la sanificazione degli spazi di lavoro.

Valter Manzone