Coronavirus, il Pd attacca la Giunta Cirio. Forza Italia: «Servono soluzioni, non polemiche»

TORINO «Il presidente Alberto Cirio ascolti i sindaci: la catena di comando non funziona, serve un coordinatore per gestire i rapporti tra Regione e Comuni». Così il consigliere regionale del Pd Alberto Avetta commenta la lettera aperta scritta oggi da 50 sindaci del torinese al governatore del Piemonte. «I 1.200 sindaci piemontesi – dice Avetta – devono avere in assessorato una figura di riferimento con cui confrontarsi e ottenere risposte chiare e tempestive. È urgente un cambio di passo, perché è evidente che c’è un problema nella catena di comando. Rsa, mascherine, tamponi: sono troppe le questioni sulle quali registriamo pesanti criticità. In Piemonte ci sono oltre 1.200 Comuni dei quali oltre 500 piccoli e piccolissimi, che non hanno strutture in grado di affrontare un’emergenza di queste dimensioni. Per questo c’è bisogno di procedure uniformi e indirizzi chiari». «L’assessorato regionale alla Sanità – aggiunge – sta mostrando i propri limiti. Manca una figura di riferimento per uniformare le procedure, evitando che ogni Comune proceda con proprie iniziative, che generano confusione tra i cittadini».
«Ieri l’assessore Luigi Icardi – dice ancora – ha annunciato che sul sito web della Regione è possibile trovare i dati del contagio Comune per Comune. Seppur con ritardo ci hanno ascoltati, ora farebbero bene ad ascoltare anche l’appello giunto da 50 sindaci della Provincia di Torino».

A sostegno della Giunta di Alberto Cirio, colpita dalle polemiche per la gestione dell’emergenza coronavirus, si schierano i parlamentari piemontesi di Forza Italia che rimarcando come «in questo momento le polemiche non siano solo inutili, ma estremamente dannose».
«Non vediamo ancora luce fuori dal tunnel – affermano gli azzurri – e qualcuno cerca già di alzare i toni. Il Piemonte e l’Italia usciranno da questa crisi solo se tutte le istituzioni opereranno in modo coordinato, offrendo ai cittadini punti di riferimento solidi».

«Gli attacchi verso la Regione – sostengono – sono stonati e non replicheremo alimentando la polemica, perché ora è nostro dovere dedicare tutte le energie a combattere questa guerra. C’è chi pensa di colpire una Giunta regionale insediata da poco dipingendola come la causa di tutti i mali, ma non si può ignorare che si tratta di una pandemia imprevedibile per chiunque. Anche per il centrosinistra, che altrimenti non avrebbe indebolito la medicina territoriale».
«Il Piemonte – rimarcano – aveva ereditato 327 posti letto di terapia intensiva, in queste settimane sono diventati 858. Aveva 386 posti letto per malattie infettive e pneumologia, oggi ne ha 4.027. Poteva contare solo su 2 laboratori per le analisi Covid-19, ora sono 18. La Giunta Cirio ha aperto in tempi record l’ospedale di Verduno e sta attivando un centro Covid-19 preso le Ogr di Torino». Ansa