Coronavirus: il Rotary italiano ha attivato aiuti per oltre sei milioni di euro

SOLIDARIETA’ Con l’esplosione della pandemia, il Rotary italiano ha immediatamente iniziato a rispondere alle richieste di aiuto arrivate da strutture ospedaliere, Protezione civile e Rsa, ma anche affrontando altre realtà coinvolte di conseguenza, come mense sociali o istituti scolastici di ogni ordine e grado. Le professionalità messe in campo da migliaia di associati, attraverso la rete dei 13 distretti e dei 900 club, unite alla fornitura di materiali sanitari adeguati, ha permesso sinora di raggiungere, nel solo mese di marzo, un valore complessivo delle attività che supera i sei milioni di euro. Il Rotary Italia ha varato inoltre un nuovo progetto che sarà realizzato a maggio. L’intervento prevede, anche attraverso il sostegno della fondazione del Rotary international, un programma per la fornitura a 26 ospedali pubblici italiani (due per distretto) di un kit per accogliere, visitare e diagnosticare in totale sicurezza, avvalendosi della telemedicina, i pazienti con sintomi di Covid-19, anche inespressi, sino al trasferimento al reparto. Questo progetto, di 1,2 milioni di dollari, sarà totalmente finanziato dai distretti italiani, con il contributo di due distretti americani e il supporto economico della fondazione Rotary. A livello locale il Distretto 2031, che opera nel territorio di Piemonte Nord e Valle d’Aosta, ha donato, con  il coordinamento della governatrice Giovanna Mastrotisi, oltre 700mila euro. La somma è servita a donare 110mila mascherine alle case di riposo e alle comunità per disabili, mille litri di gel disinfettante, due ventilatori completi di umidificatori per l’ospedale di Novara, 50 caschi respiratori per la città dellasSalute di Torino, più due global grant con oltre 91mila euro per l’ospedale di Moncalieri e oltre 62mila euro per l’ospedale di Biella, con l’allestimento di reparti con posti letto per la cura dei malati di Covid-19. Nell’ambito del Progetto Italia del Rotary, nel distretto 2031 l’intervento riguarderà l’ospedale Parini di Aosta e il Cto Regina Margherita di Torino.