La Comet di Roddi non attende l’Inps e anticipa la cassa integrazione

RODDI In questo periodo in cui tutto è rallentato, in cui il mondo del lavoro sta soffrendo, ci sono esempi virtuosi di valorizzazione umana che fanno ben sperare per una ripresa a testa alta. Alla Comet di Roddi, azienda specializzata in macchine e impianti per i settori alimentare, chimico e delle costruzioni, in questi giorni i dipendenti possono sorridere. I titolari hanno deciso di onorare i 50 anni di attività con un gesto di solidarietà, che conferma come il valore della risorsa umana sia fondamentale per un ambiente di lavoro sano e forte.  Sergio, Olivia, Paolo e Mauro Barbero, non fidandosi dei tempi lunghi di pagamento da parte dell’Inps, hanno anticipato la cassa integrazione.

Spiega Paolo Barbero, a nome della famiglia: «Mio padre Sergio ha fondato l’azienda nel 1970 e, negli anni, la ditta è cresciuta improntando l’attività sul concetto di familiarità con i dipendenti (attualmente 25) che per noi, in primis, sono persone che collaborano per crescere insieme nei nostri mercati di riferimento. Abbiamo quindi pensato di onorare i 50 anni di attività con un gesto di riconoscenza e di rispetto verso di loro, così abbiamo deciso di anticipare il pagamento della cassa integrazione, senza aspettare i lunghi tempi burocratici statali».

«Un gesto apprezzato che conferma come per noi la manifattura sia fondamentale nel nostro lavoro, per poi proporre i nostri prodotti (l’azienda ha un mercato sia nazionale che internazionale, nda) ai clienti con cui si è instaurato un rapporto di fiducia solido», prosegue Barbero. E il risvolto umano non è venuto a mancare. Spiega Barbero: «Siamo sempre a contatto con i dipendenti che, come noi, stanno vivendo un periodo difficile. Negli anni, abbiamo imparato ad affrontare i momenti negativi e a vivere come stimolo quelli positivi. Siamo una famiglia e da questo stiamo ripartendo. Attualmente, la produzione è praticamente ferma, esclusa una commessa urgente per un cliente che richiede continuità, e alla quale stanno lavorando in sicurezza due dipendenti. Intanto, stiamo preparando i locali per il rientro graduale, che si spera possa iniziare dal 4 maggio».

Livio Oggero