Mancato a Cavallermaggiore Francesco Granetto, una delle figure storiche della città

CAVALLERMAGGIORE Alla vigilia del patrono di Cavallemarggiore, mercoledì 22 aprile è mancato a Francesco Granetto, 89 anni, storico sarto della cittadina, famoso anche perchè questa famiglia, due fratelli, Giuseppe il più anziano, ex ciabattino e due sorelle, Maria Grazia e Maria Teresa, quest’ultima non vedente era un quadretto familiare della città di Cavallermaggiore.

Proprio nel giorno della festa patronale il Signore lo ha chiamato a se dopo una breve malattia. Fino alla primavera dello scorso anno vivevano tutte e quattro nella casa di via Macra, dove un tempo sorgevano i laboratori artigianali del sarto Francesco e del ciabattino Giuseppe.

Poi tutti insieme avevano deciso di ritirarsi nella casa di riposo di Cavallermaggiore, perchè i Granetto sono persone con molto buon senso, bastava parlare con loro di grandi problemi come immigrati per vedere quella grande visione di pensiero, frutto non solo delle Fede che professavano ma anche frutto di letture di quotidiani, ben  due ogni giorno.

E in particolare Francesco, gran tifoso del Toro. I Granetto erano venuti alla ribalta della cronaca provinciale alla fine 2011.

L’8 dicembre 2011 Cavallermaggiore ha premiato, in una bella iniziativa legata al volontariato, un personaggio semplice, lontano dai clamori della celebrità locale, ma nello stesso tempo, conosciuto da tutta la popolazione per la sua antica professione da ciabattino, ma soprattutto perché da oltre 60 anni si occupa della sorella Maria Teresa, non vedente, insieme alla sorella Maria Grazia e al fratello Francesco, ex sarto.

E’ Giuseppe Granetto, 81 anni, nativo come il fratello Francesco di Cavallerleone, ma cavallermaggiorese a tutti gli effetti. Un premio che va simbolicamente non solo a Giuseppe, eletto “volontario dell’anno”, ma a tutta la famiglia.

Il premio è stato consegnato il giorno dell’Immacolata presso la Sala consigliare e Giuseppe Granetto si è aggiudicato la 14esima edizione del premio istituito dal comune di Cavallermaggiore intitolato “Il cuore nel sociale – Il sociale nel cuore”. Giuseppe avevo detto nel ritirare il premio: “Ritirerò il premio anche per mio fratello e mia sorella, che mi hanno sempre sostenuto ed aiutato”.

Il premiato ha ricevuto in dono una bella opera d’arte realizzata da alcuni autori locali. Foto e attestato che prima conservano nella loro casa di via Macra  ora nelle loro camere alla Casa di Riposo.

Rimangono ancora Giuseppe, Maria Grazia e Maria Teresa.

Lino Ferrero