Non solo chiusure. Il Piemonte inizia a pensare al piano di rilancio delle attività produttive

TORINO  «È un grande sforzo continuare a mantenere e rispettare la linea del rigore, ma è l’unico modo per non vanificare i sacrifici fatti finora», lo afferma il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che – dopo aver convocato la giunta regionale ha firmato la proroga delle misure in questo momento in vigore fino al 3 maggio. In Piemonte restano chiuse anche le librerie, le cartolibrerie e i negozi di abbigliamento per l’infanzia.

La Giunta regionale ha anche avviato un confronto col Politecnico di Torino e le categorie, settore per settore, per definire un documento da proporre al Governo ed essere pronti, non appena le condizioni lo consentiranno, con un piano di riapertura delle attività produttive nel rispetto della sicurezza e un nuovo incontro è già stato fissato per la giornata di martedì 14.

«Capiamo bene la difficile situazione che stanno vivendo i nostri commercianti ma le esigenze di tutela della salute ci impongono queste scelte», sottolinea l’assessore alla cultura, turismo e commercio Vittoria Poggio.  «Non li lasceremo però soli, non soltanto sostenendoli in ogni forma di vendita a domicilio oggi, ma soprattutto con misure economiche specifiche di risarcimento per chi, come loro, ha subito insieme alla chiusura anche la concorrenza della grande distribuzione».

Ansa