Fiori al molino Cordero di Fossano per la festa del lavoro al tempo del virus

ALBA Niente cortei, niente piazze per il 1° maggio ma sarà un mazzo di fiori depositato al molino Cordero di Fossano il simbolo della lotta per la salute e la sicurezza di tutti.  Una ristretta delegazione delle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil si ritroveranno alle 10 per ricordare e coltivare la memoria dei tanti morti sul lavoro e anche delle lavoratrici e dei lavoratori che operano in ambito sanitario morti di Covid-19.

La festa del lavoro si sposterà, alle 17, nel mondo digitale con una videoconferenza sul lavoro al tempo della pandemia, che avrà per protagonisti lavoratori di tutti i settori, con una presenza significativa di rappresentanti della sanità, infermieri, medici, Oss, addetti alle pulizie negli ospedali e Rsa della provincia.

Lo slogan scelto per il 2020 è Lavoro in sicurezza per costruire il futuro: «Il lavoro è la leva fondamentale per restituire una prospettiva credibile per il futuro del nostro Paese e di coloro che rappresentiamo, noi abbiamo l’obbligo di ricordare che la salute e la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini devono essere centrali per la ripresa» scrivono i sindacati in una nota.

In tutto il Piemonte Cgil Cisl Uil celebreranno la festa del lavoro nelle piazze virtuali dei social, per permettere comunque di vivere in modo collettivo la giornata. A livello nazionale sono due gli appuntamenti che segnano il 1° maggio:  dalle 12.20 alle 13 è prevista l’edizione straordinaria del Tg3 con intervista ai tre segretari generali, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo; dalle 20 a mezzanotte sempre su Rai 3, verrà trasmesso l’evento che sostituisce il classico concerto in piazza a Roma; sarà condotto da Ambra Angiolini, che terrà insieme le riflessioni dei segretari generali Cgil Cisl Uil, di altre personalità italiane e internazionali, di una decina di testimonianze di lavoratrici e lavoratori e il contributo musicale di un cast di artisti di altissimo livello.