Comune, Ente Fiera e Giostra al lavoro per far correre il Palio degli asini

ALBA Il Coronavirus non ferma la Fiera…e nemmeno il Palio degli Asini. La città del tartufo bianco vuole lanciare un segnale forte di rinascita in giorni in cui Siena dice no al Palio più conosciuto del Mondo e mentre ad Asti regna ancora l’incertezza. Alba, le Langhe e il Roero si preparano a una Fiera internazionale del tartufo bianco mai così lunga, nove settimane, dal 9 ottobre all’8 dicembre, con nel mezzo la tappa del Giro d’Italia Alba-Sestriere, sabato 24 ottobre.

Comune di Alba, Ente Fiera e Giostra delle Cento torri non mollano la presa sui grandi eventi di popolo e pensano a come far disputare il Palio degli asini. Il Baccanale, sinonimo di baldoria, assembramento di per sé, è più lontano, ma i borghi non demordono e studiano come ridisegnare il grande evento di ottobre rispettando le norme igienico-sanitarie, missione che pare al momento, molto complessa. Difficile anche immaginare la rievocazione storica, l’investitura del podestà e la Bela Trifulera dei Borghi, ma la fantasia alla Giostra delle Cento torri non manca di certo.

Marcello Pasquero

su Gazzetta in edicola oggi, martedì 23 giugno l’articolo completo con le interviste al sindaco Carlo Bo, all’assessore al turismo Emanuele Bolla, al presidente dell’Ente Fiera Liliana Allena e al presidente della Giostra Luca Sensibile