Le gare virtuali dei lanciatori di sacchetti di mais di Mombarcaro

MOMBARCARO Il cornhole appartiene alla schiera degli sport meno conosciuti, ma a Mombarcaro ha trovato spazio grazie ad Harald Teuber, tedesco trapiantato in Langa nel 2008. Dopo aver creato l’Aic (Associazione italiana cornhole), la scorsa estate ha proposto, grazie anche all’appoggio del Comune, la prima competizione in paese. Per il momento l’edizione 2020 del torneo non è ancora stata rimandata, ma in ogni caso «bisognerà aspettare alcune settimane per valutare l’evolversi della situazione legata all’emergenza pandemica», spiega Teuber. Per ovviare all’inconveniente sorto negli ultimi mesi che ha reso impossibili allenamenti e sfide, l’associazione mombarcarese ha ideato una singolare soluzione: la partecipazione alla European cornhole ghost league (Lega fantasma europea di cornhole) dove, attraverso l’utilizzo di Internet, i concorrenti potranno sfidarsi senza rischi per la salute. Creata dal tedesco Günni Reitz, la competizione riguarda gli appassionati europei che, una volta al mese, potranno sfidare anche i loro avversari internazionali. Si può assistere alle gare attraverso il gruppo Facebook “European cornhole ghost league”.

Le tavole di legno bucate indispensabili per la pratica del cornhole.

Le regole di questa disciplina prevedono l’uso di due piattaforme lunghe 120 centimetri e larghe 60, con un foro di 15 centimetri di diametro nella parte superiore. Le squadre, composte da due o quattro giocatori, dalla distanza di 10 metri (variabile a seconda dell’età e dell’abilità), devono lanciare verso la buca sacchetti contenenti una libbra (454 grammi) di chicchi di mais. La disciplina prende il nome da queste caratteristiche: (cornhole si può tradurre dall’inglese come “buca del mais”). Ogni squadra ha a disposizione quattro sacchetti: ogni centro vale 3 punti, ogni sacchetto che rimane sulla piattaforma vale un punto, mentre se finisce fuori si hanno zero punti. Vince chi arriva per primo a 21 punti.

La disciplina è nata probabilmente nella Germania medievale, dove si usavano sacchetti di grano o segale. L’utilizzo del mais si è diffuso negli Stati Uniti, dove il cornhole è molto praticato anche grazie ai numerosi immigrati tedeschi.  Per saperne di più si può leggere il regolamento sul sito cornhole-italia.eu. Grazie a un falegname di Mombarcaro, sono state ideate delle piattaforme abbellite con lo stemma del Comune. In Italia, oltre a Mombarcaro, vi sono alcuni praticanti in Emilia-Romagna.

Commenta Teuber: «Speriamo che l’edizione estiva di Mombarcaro possa avere luogo. Molte persone – tra cui statunitensi, tedeschi, olandesi, svizzeri e francesi – si sono già iscritte. Durante l’anno organizziamo allenamenti domenicali nella piazza principale o in bocciofila, dalle 16 alle 19, ma ora sono temporaneamente sospesi. La lega virtuale ci aiuta comunque a mantenerci in forma, in attesa di ripartire con le sfide vere e proprie».

Davide Barile