Scambio di azioni tra Intesa e Ubi: l’offerta è stata formalizzata

FINANZA Può partire l’offerta di scambio lanciata da Intesa Sanpaolo sul gruppo Ubi Banca. Consob, organo di controllo della Borsa, ha dato il nulla osta, necessario alla pubblicazione dei documenti dettagliati riguardanti l’offerta pubblica di scambio tra azioni.

Definito anche il periodo di tempo, dal 6 al 28 luglio, in cui sarà possibile la formalizzazione definitiva dell’offerta, sebbene non siano ancora state sciolte le riserve dell’Antitrust. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato si era espressa, nelle scorse settimane, chiedendo un supplemento di indagine.

Per accelerare l’iter, Intesa Sanpaolo ha inserito nel prospetto informativo approvato da Consob una clausola sospensiva, nell’eventualità di un veto da parte dell’autorità garante.

Proprio per rispettare le soglie imposte da quest’ultima, l’offerta prevede, in caso di successo, la cessione di 532 sportelli del nascente gruppo alla banca Bper.

Per ciascuna azione Ubi viene offerto un corrispettivo unitario, non soggetto ad aggiustamenti, di 1,7 azioni Intesa Sanpaolo. La data di pagamento fissata, salvo proroghe del periodo di adesione, è il 3 agosto.

Il consigliere delegato di Intesa, Carlo Messina, parla di operazione «basata su solidi fondamenti industriali, in grado di rafforzare il sistema finanziario italiano». Resta da capire se gli azionisti del gruppo concorderanno con questo giudizio e non prevarrà, piuttosto, la chiara avversione dei vertici Ubi, esternata sin dalle prime fasi. Il piano prevede l’apertura di direzioni regionali a Cuneo, Bergamo, Brescia e Bari e l’assunzione di 2.500 giovani.

al.de.