Bonifica Acna: archiviata la procedura d’infrazione europea contro l’Italia

Una veduta aerea del sito ex Acna di Cengio. In basso l'area sottoposta a procedura d'infrazione.

VALLE BORMIDA È stata archiviata dalla Commissione europea la procedura d’infrazione a carico dell’Italia per non aver sottoposto alla valutazione dell’impatto ambientale i lavori di bonifica del sito Acna di Cengio. La notizia è stata pubblicata sul sito del Ministero dell’Ambiente, accompagnata da una dichiarazione del ministro Sergio Costa. «Nel corso degli ultimi due anni al Ministero siamo riusciti a chiudere altre cinque procedure d’infrazione che pendevano sulle nostre teste e sulle nostre tasche. Quella di Cengio era stata aperta undici anni fa e noi, appena insediati, abbiamo voluto rafforzare tutte le azioni negoziali finalizzate alla sua composizione, sottoponendo l’opera a una valutazione ambientale postuma, prevedendo specifiche previsioni ambientali per una corretta gestione del sito e, alla fine, la Commissione europea ha riconosciuto positivamente l’impegno del nostro Ministero», ha dichiarato Costa.

La procedura di infrazione era stata aperta nel 2009, a dieci anni dalla chiusura dell’azienda chimica di Cengio, in seguito a un esposto alla Commissione europea presentato dal Wwf, all’epoca presieduto da Stefano Leoni, che dal 1999 al 2005 era stato commissario straordinario per la bonifica dell’Acna, prima di essere sostituito (non senza polemiche) da Giuseppe Romano. La chiusura della procedura evita al nostro Paese una multa di parecchi milioni di euro.

Corrado Olocco