Condotta Slow food di Bra: il recente passato e le iniziative future

Gianni Milanesio, fiduciario della Condotta Slow food Bra

BRA Con la pandemia si è fermato un pò tutto, le attività, il Mercato della terra, le iniziative che erano in cantiere, anche se il collegamento tra i membri della Condotta Slow food di Bra non si è mai interotto. Gianni Milanesio, fiduciario della Condotta braidese spiega: «Abbiamo iniziato il 2020 con la classica tombolata della Befana con un grande successo di partecipazione. Poi stavamo programmando la partecipazione di tutta la Condotta a una delle cene organizzate dal Velso Mucci quando siamo rimasti bloccati dalla pandemia».

A marzo era in cantiere una mostra finalizzata al concorso fotografico: «Il contest con tema Alimentazione e ambiente sarà riproposto. Sarebbe dovuto iniziare con la serata organizzata dalla Scuola di pace Tony Lucci per concludersi, dopo un mese di esposizione delle opere, con la premiazione durante la giornata conclusiva del Salone del libro per ragazzi».

Si è ripartiti col Mercato della terra, con l’intenzione di recuperare le date perse, riproponendo alcune edizioni supplementari. «La grande partecipazione nelle prime edizioni dopo la sosta è la testimonianza di quanto questo appuntamento sia ormai entrato nelle abitudini dei cittadini. La possibilità di trovare merce e prodotti freschi, a chilometri zero, direttamente dai produttori sta convincendo sempre più della necessità di limitare l’impatto ambientale e di cibarsi coi prodotti di stagione che il nostro territorio può offrire», dice Milanesio.

«Per il nostro annuale appuntamento col bagnè ‘nt oli sto valutando tutte le possibilità, ma le regole in vigore oggi, non consentono quella convivialità che caratterizza l’appuntamento. Il distanziamento richiesto, l’impossibilità di posizionare i piatti di verdura mista sui tavoli, non poter scambiare le bottiglie di extravergine da degustare, il dover indossare la mascherina alzandoci da tavola renderebbe la serata molto limitata», dettaglia il fiduciario. Per ora tutte le iniziative che erano previste, come i congressi a livello regionale, nazionale e internazionale oltre allo Slow food day sono state rimandate: «Dovremo attendere gli sviluppi per poter ritornare al nostro consueto modo di stare tra la gente» spiega Milanesio.

Era prevista durante il congresso  braidese di Slow food la serata L’alimentazione e la salute. Il titolo è stato trasformato in ll vino tra  salute, buon cibo  e divertissement e non avrà il logo della Condotta anche se è stato organizzato da due membri della Condotta che spera di ritornare a proporre attività che diventino aggregazione, ma i tempi non sono ancora pronti.

Intanto, ancora per il mese di luglio, il personale di Slow food  sarà in cassa integrazione e si spera davvero in una ripartenza che in questo momento è faticosa.

Lino Ferrero