Evisus, il totem che permette le cure di vulnologia nelle case dei pazienti

TELEMEDICINA  La telemedicina permette al paziente con difficoltà a spostarsi di sentire il medico vicino anche se non è presente. L’Azienda sanitaria di Alba e Bra dispone di cinque totem Evisus per la vulnologia – la branca della medicina che si occupa della prevenzione, diagnosi e cura delle ferite croniche, chiamate ulcere cutanee – seguita da Giovanni Torre e da altri medici per la dialisi, in carico al direttore della nefrologia Giusto Viglino.

Torre, alla fine di una lunga giornata di lavoro, è ancora nel suo ambulatorio, al secondo piano dell’ospedale Santo Spirito, che sta per diventare Casa della salute. Spiega il chirurgo: «Le ulcere cutanee colpiscono in Italia almeno due milioni di persone, nella maggior parte dei casi sole e molto anziane. La patologia da cui sono affetti impone un trattamento che richiede accessi ambulatoriali frequenti, poco gestibili per pazienti che sovente hanno perso la propria autonomia o risiedono in aree rurali disagevoli rispetto alle strutture sanitarie. E che devono quindi gravare su figli o altri familiari».

«In questo contesto la telemedicina svolge un ruolo decisivo, annullando le distanze e facilitando la continuità assistenziale. La nostra Asl è stata tra le prime a credere nella telemedicina applicata alla vulnologia; sono stato sostenuto nella creazione di un ambulatorio virtuale che mi permette – in collaborazione con il servizio delle cure primarie e domiciliari, con i reparti e con le residenze sanitarie assistenziali (Rsa) dell’area – di monitorare con maggiore frequenza i pazienti, riducendo al minimo i loro spostamenti».

In parole povere l’utilizzo dei totem, prodotti da Tesisquare di Roreto di Cherasco, permette agli infermieri di territorio di essere guidati dal medico collegato via audiovideo nel cambio di medicazione o in altri interventi. E lo stesso paziente vede il medico e può chiacchierare con lui, come fosse presente.
Aggiunge Torre: «Dopo la prima visita, qui in ambulatorio, utilizzo i totem per i successivi interventi.

Dal mio computer in una sala visite posso vedere ed essere visto. I totem al momento sono dislocati nelle case della salute di Canale e Santo Stefano Belbo, per servire la popolazione del Roero e delle Valli Belbo e Bormida, con un gran risparmio di tempo e denaro pubblico. La tecnologia di questi totem è avanzata; le apparecchiature di ultima generazione sono anche dotate di un’antenna Adsl, funzionano con una loro Sim e sono quindi sempre operative».

v.m.