Genova, il nuovo ponte sarà inaugurato fra l’1 e il 5 agosto

GENOVA «Abbiamo ulteriormente ristretto l’intervallo possibile per l’inaugurazione del nuovo ponte, che avverrà in un giorno compreso tra l’1 e il 5 agosto». Lo ha detto il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera, Marco Bucci, questa mattina a margine della cerimonia del cambio della direzione dell’istituto idrografico della Marina militare.

«È in corso il collaudo statico, le cose stanno andando bene e non ci sono ostacoli – continua Bucci – proprio oggi porteremo avanti un dialogo con la Presidenza della Repubblica per capire quale possa essere il giorno migliore».

Sulle polemiche legate alle notizie di stampa sul limite dei 70 km/h e sulla definizione del ponte come “fuori norma”, il sindaco di Genova e commissario alla ricostruzione Marco Bucci risponde duramente: «Mi aspetto le polemiche, ma almeno dovrebbero essere basate su fatti reali, leggere sui giornali che il ponte è fuori norma è veramente ridicolo – afferma -. Innanzitutto perché non è vero ma poi perché io vorrei dire a chi scrive queste cose di informarsi e di leggere le relazioni che sono pubblicate sul sito della struttura commissariale, dire che è il ponte fuori norma è una falsità e ognuno deve essere responsabile di quello che afferma».

Sul Ponte di Genova collaudo da 2.500 tonnellate  – Tornano i mezzi sul ponte di Genova: il nuovo viadotto è praticamente finito ed è arrivato il giorno del collaudo statico. Il momento di maggior impatto visivo è a metà pomeriggio, quando sull’opera salgono contemporaneamente tutti i 56 tir da 44 tonnellate ciascuno previsti per le prove statiche e il ponte sul Polcevera viene caricato in totale con 2.500 tonnellate di peso. Sono passati 705 giorni dal tragico crollo del Morandi che il 14 agosto 2018 ha causato 43 vittime, 461 giorni dall’inizio dei lavori a metà aprile 2019.

«Questo cantiere non si è mai fermato, neanche durante l’emergenza Covid, e grazie al lavoro incessante di tanti è diventato il simbolo dell’Italia che può e deve realizzare i suoi obiettivi», commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. «In Liguria costruiamo il futuro, oggi e domani, nonostante tutto e tutti. E ne siamo orgogliosi».

Le operazioni iniziano attorno alle 8 del mattino. Nell’arco di un paio d’ore i camion in manovra sulla nuova struttura diventano otto, entrando sul viadotto per poi uscirne a marcia indietro. La mattina viene sostanzialmente impiegata in tutta le operazioni previste per la ‘fase zero’ del collaudo: un transito dei tir in formazione serrata a marcia lenta per l’assestamento del viadotto, la prova a torsione con alcuni mezzi a percorrere la carreggiata nord e poi la carreggiata sud, e infine la prova di frenatura degli autoarticolati su un punto definito della struttura. Poco dopo le 13 il collaudo statico registra una sospensione, in attesa di portare gli altri mezzi sul viadotto e le operazioni ricominciano quindi un paio d’ore dopo. Si riparte con l’esecuzione delle prove statiche vere e proprie. I tir vengono posizionati su porzioni prefissate dell’impalcato.

(Ansa)