Scopriamo perché sporco e unto in piemontese si dicono “Voncc”

Voncc: Unto, imbrattato, scivoloso, sporco, sudicio

 

Essendo questa rubrica quanto più popolare possibile, alcuni termini hanno il privilegio di essere talmente evocativi e onomatopeici, la cui dissertazione è soltanto un piccolo condimento, tanto più quando il significato è pragmatico come oggi. Parliamo infatti di una parola che potrebbe suscitare senso di repulsione alla sola pronuncia. Si tratta del vocabolo voncc o oncc che dir si voglia; l’importante è ricordare che la “o” si legge “u” (dunque, la pronuncia risulta vuncc o uncc).

Che cosa significa? Basti dire che un tempo, in una certa zona della provincia di Cuneo vi era un locale che dava da mangiare; bene, il proprietario nonché cuoco, era soprannominato Vuncc da tutti, amici e nemici. Voi penserete che quel locale non avesse clienti? E invece si faticava a trovare un posto. E buono che era! Andoma a mangé da ȓ’oncc (andiamo a mangiare dal sudicio). Ecco dunque chiarito, per i più diffidenti, il significato della parola di oggi; proprio quello che pensavate, un aggettivo che descrive qualcosa o qualcuno di unto, sporco, sudato, dalla consistenza viscida: una persona, ma anche un oggetto, un muro, un terreno fangoso, come ad esempio quando si dice voncc paid in lum (unto come un lume), poiché un tempo funzionavano a olio/petrolio, liquido piuttosto imbrattante.

Quali le origini? L’etimologia è presto intuita: possiamo guardare ai nostri vicini cugini provenzali che annoverano la parola onchuro, ma giacché anch’essi hanno ceppo neolatino, possiamo fare un salto nel tempo, poiché il latino contempla il verbo unguere, con il significato di ungere, impregnare; dunque direttamente riconducibile all’attuale significato piemontese.

Tra i modi di dire, troviamo il famoso oncc e bisoncc (unto e bisunto), popolare in tutto il territorio. Ma poiché sin’ora abbiamo considerato soltanto la sua forma maschile, va detto che la trasposizione al femminile è fattibilissima con il vocabolo voncia o oncia. Infatti, feȓa voncia, significa letteralmente farla grassa; ovverosia realizzare un buon guadagno. E la figura retorica riferisce a quando i grassi erano preziosi!

Paolo Tibaldi