Abbandonano 880 lastre di amianto nelle campagne: i Forestali denunciano tre imprenditori

ASTI Per contenere i costi di smaltimento avevano abbandonato 880 lastre da copertura in fibra d’amianto e alcuni sacchi dello stesso materiale, in diversi siti fra i comuni di Nizza Monferrato, Canelli e San Marzano Oliveto. Il materiale, tutto confezionato e munito di cartello con la dicitura che indicava rischi per la salute umana a causa delle fibre-killer erano stati notati dai passanti che li avevano segnalati alle autorità.

Nei giorni scorsi, seguendo a ritroso il percorso dell’amianto fino ai luoghi di abbandono, i Carabinieri forestali di Canelli e Nizza Monferrato, hanno denunciato per abbandono di rifiuti pericolosi tre persone: due sono intestatarie di altrettante società, prossime al fallimento, con sede a Nizza e Canelli, attive nello smantellamento e smaltimento di amianto, la terza persona, un artigiano residente a Nizza Monferrato, è sospettata di aver compiuto materialmente il trasporto e l’abbandono.

Lo scorso 29 luglio, unità dei forestali hanno inoltre messo i sigilli a un capannone a Canelli: all’interno, stoccati impropriamente sacchi che contenevano frammenti di pannelli di copertura; il deposito appartiene a una delle ditte coinvolte nell’indagine. Sequestrati, nel corso della stessa perquisizione, anche un autocarro e un carrello elevatore oltre ad attrezzature utilizzate per gli interventi di bonifica.

Davide Gallesio