Collisioni, cinque serate per chi ha lavorato in prima linea nei giorni dell’emergenza

Arturo Brachetti

ALBA Venerdì 7 agosto parte un’edizione molto speciale di Collisioni, organizzata insieme al Comune di Alba e grazie al sostegno dei partner del territorio e denominata semplicemente Grazie.

Dal 7 al 18 agosto la rassegna ospiterà ad Alba tanti artisti che hanno voluto sposare il progetto e saliranno sul palco di Collisioni per ringraziare tutti quei lavoratori che nei giorni dell’emergenza si sono spesi ben oltre i limiti del proprio dovere.

L’evento è gratuito e su prenotazione. Potranno accedere le categorie di lavoratori che hanno lavorato nei mesi bui del Covid per aiutare gli altri: i medici, gli infermieri, le persone addette alle pulizie degli ospedali, ma anche le cassiere, i camionisti, i farmacisti, i volontari, i membri delle forze dell’ordine, della protezione civile e tutti coloro che hanno prestato servizio in prima linea nei mesi del lock-down. Per richiedere l’accesso, è necessario compilare il form sul sito del comune di Alba https://www.comune.alba.cn.it/ oppure al link https://tinyurl.com/y6tk6o3o

L’accredito dà diritto a due ingressi omaggio per persone congiunte. Gli assegnatari riceveranno mail di conferma.

Venerdì 7 agosto ad aprire la rassegna sarà Arturo Brachetti, sabato 8 salirà sul palco J-Ax, domenica 10 Francesco Gabbani, mercoledì 12 agosto Manu Chao e per concludere la rassegna martedì 18 agosto si terrà il concerto di Gino Paoli e Danilo Rea.

J-Ax

 

L’area spettacolo è allestita in piazza Cagnasso e ospita mille posti a sedere, riservati gratuitamente alle diverse categorie di lavoratori che il festival, la città di Alba e i partner intendono ringraziare. L’evento è realizzato grazie a Comune di Alba, Banca d’Alba, Egea, Cia Cuneo, Crai, le fondazioni Cassa di risparmio di Cuneo e Cassa di risparmio di Torino, la fondazione Ferrero, il Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg e i tanti partner di Collisioni che da sempre sostengono il festival.

L’iniziativa vuole essere un momento di svago e di divertimento, ma allo stesso tempo anche un’occasione per riflettere e condividere le nostre esperienze durante i mesi bui dell’emergenza che tutti abbiamo vissuto. Che cosa ci ha lasciato dentro, che cosa si è portato via, e – soprattutto – quale sguardo ci ha dato verso il futuro.

Prima dell’inizio degli show, sono state organizzate alcune chiacchierate informali, testimonianze di semplici lavoratori a cui è stato chiesto di portare la loro esperienza umana sul palco, il loro vissuto personale in prima linea durante i mesi più drammatici dell’epidemia di Covid-19: medici, infermieri, personale sanitario, uomini e donne che si sono trovati improvvisamente a dover fronteggiare qualcosa di simile a una trincea, senza inizialmente nemmeno i supporti di protezione adeguati, completamente esposti a drammi umani di fronte ai quali erano impotenti, precederanno la serata con J-Ax; le cassiere, i farmacisti, gli autotrasportatori, protagonisti della serata con Francesco Gabbani: tutti lavoratori che hanno garantito la normalità della vita quotidiana. Voce anche agli insegnanti, ai volontari, agli educatori prima della serata con Arturo Brachetti, per raccontare le difficoltà dell’insegnamento a distanza e le ferite psicologiche che questa esperienza rischia di arrecare a un’intera generazione negli anni fragili e delicati della formazione; infine gli anziani, prima del concerto di Gino Paoli,  completamente isolati e spesso soli, con i responsabili delle case di riposo o i volontari della consegna della spesa a domicilio come unici riferimenti quando nemmeno le visite dei parenti erano consentite. Uno spaccato di un’Italia di cui andare orgogliosi, che non dovremo mai dimenticare e che il festival Grazie vuole chiamare sul palco a rendere testimonianza.