Coronavirus: in Piemonte aumentano i ricoverati in ospedale

TORINO È di 1 decesso e 8 nuovi contagi, di cui cinque asintomatici, il bilancio delle ultime 24 ore dell’emergenza Coronavirus in Piemonte. Lo rende noto l’Unità di crisi regionale, che registra anche 16 nuovi guariti e altri 637 in via di guarigione. Dall’inizio dell’emergenza le vittime diventano così 4.132, 31.719 i contagi e 26.152 guariti.

I ricoverati in terapia intensiva diventano sei, uno in più rispetto ai cinque dei giorni scorsi; quelli non in terapia intensiva sono 95, sei in più rispetto a ieri. Le persone in isolamento domiciliare sono 691, mentre i tamponi diagnostici finora processati sono 508.134, di cui 278.773 risultati negativi.

Intanto la Regione Piemonte si prepara con un piano alla possibile seconda ondata di contagi da Covid-19. Lo afferma l’assessore alla sanità della Giunta Cirio, Luigi Icardi, in un documento letto nell’aula del Consiglio regionale come risposta a una interpellanza del Pd. «Miglioramento della capacità di prelievo e analisi dei tamponi e dei test sierologici, interventi sulle risorse umane, dotazione di dpi, migliore tracciamento dei contatti e gestione dei focolai: così – spiega Icardi – la Regione si prepara per affrontare una eventuale ripresa epidemica in autunno. Il piano prevede inoltre la creazione di due centri di gestione delle segnalazioni, realizzati e gestiti dal Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive, che aiutino le Asl nella ricerca dei casi».

«L’assessorato – aggiunge – sta lavorando per assicurare le adeguate dotazioni organiche presso i dipartimenti di prevenzione in modo da disporre di personale competente per gli approfondimenti epidemiologici. Verrà rafforzata la collaborazione con la rete dei medici di famiglia, è in miglioramento la piattaforma Covid-19, ed è in definizione un piano di vaccinazione per pneumococco e influenza stagionale, per evitare malattie confondibili con il Covid».

«Il Pd – replica il capogruppo Raffaele Gallo – si aspettava un programma dettagliato di interventi: non ci si può permettere di arrivare impreparati ad affrontare una possibile seconda ondata. Chiederemo un’audizione in Commissione Sanità per l’inizio di settembre, per tenere alta l’attenzione».