Gli uomini di fede che hanno sempre difeso i più umili

LIBRO «I folli di Dio mi hanno indicato che un’altra Chiesa e un altro mondo sono possibili; cercare il senso della vita nella spiritualità e nella ribellione sociale intesa come amore per la giustizia». Da don Lorenzo Milani a Giorgio La Pira, da padre David Turoldo a padre Ernesto Balducci e poi ancora don Giulio Facibeni e don Renzo Fanfani fino al cardinale Elio Dalla Costa.

I FOLLI DI DIO. LA PIRA, BALDUCCI E GLI ANNI DELL’ISOLOTTO
Mario Lancisi
edizioni San Paolo
224 pagine
18 euro

La loro storia, le loro parole, le loro azioni hanno anticipato il concilio Vaticano II, sempre a difesa dei più umili, dei poveri, degli operai, contro le ingiustizie sociali, contro un’economia «senza il soffio del Vangelo». All’epoca, La Pira e don Milani avevano colto subito «l’altra faccia della ricostruzione: a pagare sono soprattutto i poveri».

Mario Lancisi, giornalista, scrittore e storico, studioso della vita e delle opere di don Lorenzo Milani, consegna al lettore non solo le figure leader, ma l’intero gruppo di laici e ministri della Chiesa che con loro collaborarono, ricostruisce e racconta questa rete di rapporti vasti e ramificati, dal momento che ha fatto parte di questo mondo prima da studente universitario e poi come testimone e cronista degli eventi che lo riguardarono.

Visti tutti insieme, si resta colpiti dalla comunanza e dalla densità di idee, volontà, passione e impegno; dove il pensiero di ciascuno di loro è reso possibile dalla compresenza degli altri, in un dinamismo di tensione e stima, di ricerca e dialogo. C’è anche l’esperienza dell’Isolotto di don Enzo Mazzi che se n’è andato senza applausi: «Peccato, perché a ben vedere la sua vita, la storia della sua comunità e dei suoi strappi sono quanto di più attuale ci possa essere oggi nella Chiesa e nella società italiana. Dai diritti civili calpestati ai poveri umiliati; dai popoli oppressi agli effetti devastanti della globalizzazione».

Su tutti troviamo don Milani «che con le sue esperienze pastorali anticipa il Concilio e il papato di Francesco», che il 20 giugno 2017 a Barbiana mise definitivamente la parola fine all’ostracismo che la Chiesa ufficiale aveva imposto su colui che aveva liberato la scuola dai lacci classisti e discriminanti. Per il Pontefice il priore di Barbiana è «un credente innamorato della Chiesa anche se ferito e un educatore appassionato».

Questo libro è un racconto «in cui la passione per Dio e per l’uomo, cielo e terra, si intrecciano e si fondono nella follia di un’umanità senza aggettivi, bandiere, ideologie e patrie. Un racconto in cui il cristiano si sente figlio di Dio e conseguentemente fratello di tutti gli uomini».

Walter Colombo