Montà: sono più vicini i lavori sulla strada della Redina

MONTÀ Dopo l’assegnazione ministeriale di 800mila euro al Comune di Montà per il progetto di messa in sicurezza della strada comunale della Redina (l’ex provinciale 929, nda) adesso si entra nel vivo dell’intervento che riguarda il tratto viario tra il chilometro 42,6 e il chilometro 45,2. Con una determina del settore tecnico del Comune è stato selezionato il raggruppamento temporaneo professionale costituito dagli ingegneri Marco Taliano e Luca Almondo per i servizi tecnici professionali legati alla realizzazione di questi interventi.

Nei giorni scorsi lo studio professionale ha presentato lo studio di fattibilità tecnico- economica per la messa in sicurezza di strada Redina, delL’importo di 800mila euro. Il documento è stato approvato dalla Giunta.

Ora si dovrà provvedere alla selezione dell’operatore economico idoneo per l’affidamento dei lavori e il monitoraggio degli interventi. Per le operazioni di gara il Comune si avvarrà della collaborazione del personale della centrale unica di committenza che ha come capofila il Comune di Bra.

Spiega il sindaco, Andrea Cauda: «La strada della Redina, negli anni, è stata interessata da movimenti franosi e dissesti idrogeologici lungo tutto il suo sviluppo. In particolare nel maggio 2015 si è verificata una frana nel tratto prossimo al concentrico; poiché questo smottamento ha causato l’abbassamento di una delle banchine per una lunghezza di circa 50 metri, venne istituito un senso unico alternato per la regolazione del traffico nel tratto dissestato e si decise d’intervenire con urgenza per la sistemazione parziale dell’area interessata».

Allo stato attuale com’è la situazione? Risponde Cauda: «Lungo l’intero tratto sono evidenti alcuni dissesti che hanno interessato sia la sede stradale pavimentata che la banchina lungo la scarpata laterale, provocando avvallamenti e spaccature nella pavimentazione e cedimenti delle barriere di sicurezza per i bordi laterali. Anche se in questo momento non ci sono movimenti franosi attivi, è evidente la propensione dell’intera area in cui si sviluppa il tracciato della strada all’innesco di frane. Questo rende necessaria l’individuazione di alcuni punti critici in cui intervenire per la messa in sicurezza e mitigazione del rischio idrogeologico lungo questo tratto di strada comunale».

Giorgio Babbiotti