Sei nazioni diverse sui due podi del Rally di Alba: vincono Breen-Nagle e Neuville-Gilsoul

ALBA Due podi con sei nazioni rappresentate ma a dominare sono state le vetture della Hyundai: l’edizione numero 14 del Rally di Alba va in archivio con la vittoria dall’irlandese Craig Breen, in coppia con Paul Nagle, sulla i20 R5 per quanto riguarda il Campionato italiano Wrc e del vicecampione del mondo Thierry Neuville, in coppia con Nicolas Gilsoul, sulla i20 Wrc nella sezione Plus, riservata alle vetture protagoniste del mondiale.

Craig Breen-Paul Nagle, vincitori del Rally di Alba Ciwrc

La gara, partita da Cherasco con 161 equipaggi e tredici nazioni rappresentate, è stata caratterizzata da grande agonismo, complice l’alto valore dei partecipanti, che ha fatto avviare al meglio la serie tricolore Ciwrc dopo che è stato rivisto il calendario nazionale per la emergenza sanitaria.

Breen si è trovato immediatamente a suo agio sulle strade albesi, che vedeva per la prima volta, meritandosi ampiamente la vittoria davanti al suo compagno di squadra, il finlandese Jari Huttunen, in gara per fare esperienza sull’asfalto, affiancato da Mikko Lukka. Una performance di alto livello, per entrambi, dunque, considerando che la gara doveva servire a titolo di test per i futuri programmi della casa sudcoreana.

Il terzo posto è andato allo spagnolo Dani Sordo, in coppia con Carlos Del Barrio, anche loro con una Hyundai i20 R5. Lo spagnolo, ex Campione del mondo Junior è andato così a completare un podio tutto marchiato dal produttore asiatico, che ad Alba ha dispiegato un enorme plateau di vetture, tra ufficiali e private, arrivato a ben 20 unità. Sordo si è portato sul gradino più basso del podio rilevando, dalla quarta prova il friulano Luca Rossetti, anche lui con una Hyundai, affiancato da Fenoli.

Bello e spettacolare, il dualismo tra questi, due, che a tre quarti di gara ha visto Rossetti riportarsi sotto e farsi quindi pericoloso a soli 2”7 dal driver iberico, il quale ha poi avuto una reazione d’orgoglio finendo al meglio possibile. Con Rossetti quarto e primo degli italiani, Hyundai ha siglato un esaltante “poker” di arrivi.

Quinta piazza, con ampio merito, per il giovane francese Anthony Fotia, con alle note Michel Didier, su una Volkswagen Polo. Una gara maiuscola, quella del transalpino, sempre nella mischia di vertice.

Prestazione solare per l’astigiano Luca Cantamessa, dodicesimo posto finale, navigato da Lisa Bollito con una Polo. La classifica nella classifica dei piemontesi prosegue con il 14° posto di Patrick Gagliasso e Dario Beltramo (Wolkswagen) e il 16° di Massimo Marasso e Luca Pieri con la Skoda Fabia.

Thierry Neuville-Nicolas Gilsoul vincitori Rally di Alba Plus

Tra le vetture Plus la gara è stata a senso unico con la vittoria andata, come già accennato, al belga Neuville, che prendendo in mano le redini del gioco dalla prima prova speciale ha poi progressivamente allungato sul compagno di squadra Tanak. Terzo arrivato poi il francese Pierre Louis Loubet, anche lui con una Hyundai. Appena fuori dal podio il bresciano Luca Pedersoli, in coppia con Anna Tomasi. I due erano al debutto, con la i20 WRC, meritandosi l’applauso degli addetti ai lavori per quanto e come hanno saputo interpretare la gara con una vettura totalmente diversa dalle altre usate sinora.

CLASSIFICA FINALE: 1.Breen (Hyundai i20 R5) 2.Huttunen (Hyundai i20 R5 )+8.7; 3.Sordo (Hyundai i20 R5)+23.5; 4.Rossetti (Hyundai)+26.5; 5.Fotia (Volkswagen R5)+32.2; 6.Fontana (Hyundai i20 WRC)+39.3; 7.Miele (Citroen WRC)+48.0;  8.Veiby (Hyundai i20 R5)+55.2; 9. Munster (Hyundai i20R5)+1.00.8; 10.Chentre (Skoda Fabia R5)+1.04.2.

CLASSIFICA #RAplus: 1. Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 WRC) in 39’09”8; 2. Tanak-Jarveoja (Hyundai i20 WRC) a 22”4; 3. Loubet-Landais (Hyundai i20 WRC) a 55”5; 4. Pedersoli-Tomasi (Hyundai i20 WRC) a 2’20”7; 5. Villa-Michi (Ford Fiesta WRC) a 4’36”3; 6. “Pedro”-Baldaccini (Ford Fiesta WRC) a 5’25”7.

CLASSIFICHE ON LINE: Federazione italiana cronometristi