Apre a La Loggia il nuovo laboratorio per analizzare i tamponi Covid

CORONAVIRUS Il Piemonte non si farà trovare impreparato in caso di recrudescenza della pandemia: nei mesi trascorsi dall’inizio dell’emergenza è passato da 2 a 27 laboratori di analisi, portando la propria capacità di fare tamponi dai 320 al giorno dei primi tempi ai 13mila potenziali attuali.

Il merito è anche del laboratorio inaugurato il 2 settembre a La Loggia, alle porte di Torino, dotato di modernissimi macchinari di produzione Usa (benchè costruiti in Cina) è in grado di fare oltre mille tamponi al giorno. Avrà un livello di sicurezza 3 pari a quello dello Spallanzani, e sarà l’unico in Italia in grado di fare test anche di tipo ambientale per cercare, ad esempio, il coronavirus nelle acque reflue o nei filtri dell’aria degli ospedali.

Il nuovo centro sarà in grado di supportare il sistema sanitario regionale sul fronte dell’analisi dei tamponi da fine mese, dopo avere montato i robot in videoconferenza con i tecnici americani e avere seguito tutte le procedure sempre necessarie per validare un nuovo laboratorio. La struttura è stata realizzata dalla Regione con l’Arpa, grazie anche al contributo di Intesa Sanpaolo e Assicurazioni Generali. Per far funzionare questo laboratorio, e uno gemello che sarà installato a Novara, la Regione ha assunto un gruppo di giovani biologi molecolari.

La Regione, inoltre, ha acquistato un milione di pezzi per test rapidi, utili per fronteggiare le problematiche dell’autunno: scuola, elezioni, Rsa.

«I positivi – ha detto Cirio – sono in aumento. Da questa settimana faremo cinque-seimila tamponi al giorno, tornando anche nelle Rsa a scopo preventivo. Per la scuola intendiamo mettere in campo una corsia preferenziale senza prenotazione per i bambini. Abbiamo già venti punti per i tamponi a accesso diretto e pensiamo di estere la possibilità di fruirne a tutti coloro che di mestiere si occupano di persone, dalla badante fino al chirurgo. Abbiamo appena validato il piano della Juventus per la riapertura dell’Allianz stadium e lo abbiamo spedito al Comitato tecnico-scientifico per il via libera. I nostri uffici stanno lavorando anche con il Torino: tornare alla normalità si può, ma dobbiamo impegnarci tutti».