Radio Alba Festival alla sua quarta edizione: una kermesse di successi sul palco dell’Arena Guido Sacerdote (FOTOGALLERY)

ALBA La pioggia non ha fermato l’edizione 2020 del Radio Alba Festival, che domenica 30 agosto ha portato sotto le torri un’esplosione di musica, bellezza, allegria e tanto divertimento, nel pieno rispetto delle norme per il Covid.

Sin dal pomeriggio i DJ della celebre radio albese si sono susseguiti sul palco dell’Arena Sacerdote, alternati dalle esibizioni di alcune interessanti realtà del territorio come Cano e la sua Manos Arriba e i Titans di Alba Cheer, prima di lasciare il posto alla musica e ad una pioggia, è proprio il caso di dirlo, di note e premi.

Tra questi Sylvia alla quale è andato il premio rivelazione dell’anno Banca d’Alba, The Wind insigniti del premio Wally Morning e Ala Nomade cui è andato il premio Dieghito Time. BJ ha conquistato il premio RapdZona, a Barbara Borra è toccato il premio Idea mentre il premio Gazzetta d’Alba se lo è aggiudicato il cantautore Filippo Cavallo. Simone Poncino si è portato a casa il riconoscimento targato La Nuova Provincia, i The Wind quello promosso da G.R.P, gli I-Dea quello patrocinato da Merula mentre ai Maldito toccato il premio Comitato San Paolo.

Tra tutti i premi assegnati, quest’anno uno dei più importanti ovvero il premio Alberto Levi è stato conferito a Serafino Enrico: «Un premio – come afferma Antonella Levi – legato alla vena artistica che contraddistingueva mio fratello, infatti riproduce proprio un quadro realizzato da Alberto. Ogni anno questo riconoscimento viene consegnato a un personaggio legato al territorio che si è contraddistinto per la sua vena artistica o il suo attaccamento al mondo dell’arte. Abbiamo così scelto di premiare Serafino Enrico, perché nell’arco degli anni è colui che ha saputo tenere in vita il mondo del teatro e dello spettacolo nella nostra Alba, anche in momenti e stagioni in cui il mondo teatrale e concertistico pareva esser assente in città. Serafino Enrico ha saputo tener vivo il panorama artistico portando nella città Albese spettacoli e personaggi di grande caratura, tra i quali a esempio Paolo Conte, che fece proprio ad Alba il suo primo concerto cantando dal vivo».

A Marco Vezzoso è andato il premio alla carriera, mentre l’ideatore dell’evento Andrea Chi? Ha reso omaggio agli Arabel. Narra si è aggiudicato il premio Radio Alba, infine Le Forbici hanno ottenuto il riconoscimento “E ti senti a casa”.
«Il primo anno è stato quasi un obbligo morale – afferma Andrea Chi?- avevamo scoperto un mondo che meritava di essere mostrato. E poi chi suona o chi ha suonato desidera più di ogni altra cosa salire su un palco. Il secondo anno volevamo migliorare ed abbiamo chiesto il totale aiuto della radio. Il terzo anno è l’anno della svolta. Quest’anno invece è diverso. Perché il 2020 è diverso. È un anno che ha creato una rottura con il passato e che ci ha obbligato a cambiare. Ma nei momenti più difficili e bui abbiamo capito l’importanza della radio e la sua unicità. Nei mesi bui noi avevamo un sogno, tornare a fare musica dal vivo perché ci abbiamo provato a farlo con la condivisione, ma l’emozione di un palco non è ancora replicabile dalla rete».

Il Radio Alba Festival è stata anche una festa dedicata alla bellezza, che ha visto protagoniste sul palco, con la presenza di Elisa Muriale: Marella Ruata, Francesca Guarino, Arianna Giocondo, Alessia Perona, Ginevra Garro, Alessia Storescu, Aurora Fumero, Alessia Pasero, Noemi Fae e Alessandra Racca concorrere al titolo di Miss Radio Alba. È andata alla ventenne Marella Ruata la corona di Miss Radio Alba, mentre Francesca Guarino ha potuto fare un piccolo passo verso il suo sogno, quello di diventare speaker della radio. «Siamo rimasti felicemente colpiti dall’entusiasmo di questa ragazza che sogna di fare la speaker radiofonica – afferma Antonella Levi- e abbiamo deciso, dato che abbiamo in programma di riproporre in radio una trasmissione storica come “Profumo di ricordi”, di ospitare, più volte, questa fanciulla, affiancandola ai nostri speaker, offrendole così l’opportunità di interagire durante le trasmissioni e di avvicinarsi in maniera più concreta al mondo della radio».

Quindi in chiusura un commento ad una festa particolarmente riuscita:«Nonostante il distanziamento, le mascherine e tutte le necessarie precauzioni per affrontare al meglio il problema del Covid, – conclude Antonella Levi – c’è stato un buon riscontro di pubblico, che si è ben attenuto alle regole. Inoltre, quando si è parlato, nel mese di maggio, di questa quarta edizione, temevamo di doverla fare a porte chiuse, senza pubblico e quindi di poterla unicamente trasmettere sui social, invece è andata sicuramente meglio di quanto si prospettava e questo naturalmente ci ha resi molto contenti e soddisfatti».

Alice Ferrero

 

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