Maltempo: il Tanaro ha allagato i campi tra Alba, Roddi e Verduno

Il Tanaro ad Alba, sabato 3 ottobre alle 10.30

ALBA È tornato il sole su tutta la Granda e inizia la conta dei danni di quella che è sembrata, per rapidità e violenza, una replica dell’alluvione del 1994. Dopo la pioggia incessante di venerdì 2 ottobre e di questa notte si registrano in molte zone del territorio provinciale strade chiuse o impraticabili, acqua e fango, detriti, frane e smottamenti, oltre a comunicazioni e servizi interrotti.

Ad Alba il sottopasso di corso Piera Cillario è chiuso e presidiato dai Vigili del fuoco. Il Tanaro è uscito e ha allagato i campi nella zona di Pollenzo e Roddi. Il livello del Tanaro ha raggiunto il suo massimo alle 9.30 con un altezza di 3,69 metri restando al di sotto del livello di pericolo, fissato a 4,20 metri. Ora è iniziata la discesa del livello idrometrico.

La fondovalle Tanaro nella zona di Farigliano è stata riaperta alle 11 dopo il passaggio della piena del fiume. A Clavesana gli alti livelli del Tanaro e di un affluente locale hanno fatto evacuare le località Gerino, Goretti, Pra e Generala, Borra. Disagi anche a Pezzolo Valle Uzzone dove un albero è caduto sulla strada e sulla provinciale 429 bloccata verso Cortemilia.

La provinciale tra  Monteu Roero a Canale è chiusa a causa di una frana in località Dota.

Ecco l’elenco di alcuni tratti provinciali chiusi al transito fino a revoca:

  • Strada provinciale 251 valico del Colle dell’Agnello – Confine di Stato
  • Strada provinciale 301 Entracque – San Giacomo dal km 5 (bivio delle Rovine)
  • Strada provinciale 154 Ponte di Nava – Viozene dal km 1+600
  • Strada provinciale 278 Vernante – Folchi in corrispondenza del Ponte sul torrente Vermenagna (in località Vernante)
  • Strada provinciale 255 Bivio statale 21-Pratolungo-Sant’Anna di Vinadio-Colle Lombarda
  • Strada provinciale 239 Sant’Anna di Valdieri – Terme di Valdieri
  • Strada provinciale 232 località Corsaglia – Fontane
  • Strada provinciale 35 Serra – Pamparato
  • Strada provinciale 60 ponte sul fiume Tanaro in località Piantorre di Castellino Tanaro
  • Strada provinciale 60 ponte sul Torrente Corsaglia in Località Prata di Lesegno
  • Strada provinciale 164 Fondovalle Casotto
  • Strada provinciale 101 Ceva – Mombasiglio
  • Strada provinciale 34 Mombasiglio – Lisio
  • Strada provinciale 34 dal Km 9+000 al Km 10+600, bivio con Strada provinciale 143
  • Strada provinciale 218 Ponte sul Torrente Corsaglia nel Comune di San Michele Mondovì (aperto il ponte nel centro abitato di San Michele Mondovì)
  • Strada provinciale 277 Bivio con Strada provinciale 34 Viola Castello
  • Strada provinciale 143 Scagnello – Battifollo

Una delle zone più colpite è la valle Vermenagna e soprattutto la strada statale 20 del colle di Tenda che è crollata poco dopo l’abitato di Limone, a sua volta invaso dall’acqua con cantine e garage allagati con abitazioni seriamente danneggiate. A Tenda, dopo il tunnel, è stata evacuata anche la piccola caserma dei sapeurs pompiers a ridosso dell’ingresso francese del valico internazionale, mentre restano impossibili i collegamenti con la valle Roya dove da ore ci sono persone isolate tra le due frane e dove si sono verificati crolli del ponte romano a San Dalmazzo di Tenda e smottamenti.

Altro fronte aperto è la valle del Tanaro. A Ormea il fiume è esondato questa notte in più punti e il fango ha invaso anche la statale 28, con frane a monte e valle del paese. A Garessio il ponte Odasso è stato scavalcato dalle acque del fiume ma ha resistito (come nel 1994, 2016 e 2019) e le vie del centro sono allagate con negozi e garage invasi dalla piena. A Bagnasco è crollata una parte del ponte romano, già danneggiato nel ’94 mentre a Ceva il Tanaro è esondato in alcuni punti.

Si richiede cautela nell’attraversamento dei ponti e nel transito sulle strade più colpite dal maltempo per la presenza di fogliame, ramaglie e tronchi e per la formazione di buche stradali. Il rischio frane è elevato e la Protezione civile sta monitorando la situazione anche nelle zone collinari, dove si sono verificati alcuni smottamenti. Se possibile evitare di sostare in prossimità dei torrenti per non intralciare il dei tecnici e dei volontari impegnati nell’emergenza.