32 anni fa, se ne andava don Giovanni Dell’Orto, Rettore del Santuario della Madonna dei Fiori per 20 anni

BRA Era il 12 novembre 1988, don Giovanni Dell’Orto, Rettore del Santuario della Madonna dei Fiori dal 1968, se ne andava dopo una malattia durata alcuni mesi all’età di soli 66 anni.

Un lungo calvario, iniziato in primavera, quasi nove mesi di sofferenza con un peregrinare in alcuni ospedali, da Cuneo al Cottolengo di Torino dal reparto “S.Pietro”, dove con tanta nostalgia seguiva l’avvicendarsi dei pellegrini che giungevano al Santuario per l’Anno Santo e alla fine alle Molinette. E nella fredda mattinata del 15 novembre molti sono venuti alle sue esequie per rendergli l’ultimo saluto terreno.

Don Giovanni Dell’Orto era nato nella frazione di Indiritto nel comune di Coazze il 16 agosto 1922, e il 31 marzo 1968 faceva il suo ingresso al Santuario dopo la morte di un altro Rettore che ha fatto la storia del Santuario, un braidese, il Teologo Giuseppe Cravero, il Rettore della posa della “prima pietra” avvenuta nel lontano 1933 e ancora visibile sotto la Cripta del Nuovo Santuario.

Per molti anni fu vice Curato alla Chiesa Madre di Settimo Torinese e promotore e costruttore della nuova chiesa parrocchiale di S. Giuseppe Artigiano nel Villaggio Fiat di Settimo Torinese.

Sotto la sua guida i lavori di completamento del Nuovo Santuario continuarono a ritmo serrato: nel 1968 venne ultimata la “Gloria della Madonna dei Fiori” ossia la composizione marmorea absidale e soprattutto il 1969 vide un’attività straordinaria: costruzione del grande altare, sistemazione dell’area del Presbiterio, il colonnato di travertino con la cancellata, benedetta dall’allora vescovo di Susa, Mons. Giuseppe Garneri. Poi tutta una serie di lavori a partire dal 1971 con la sistemazione del pavimento, il rivestimento di marmo delle pareti.

Nel 1976 fu realizzato lo scalone d’ingresso al Nuovo Santuario. E così si giunge a domenica 3 settembre 1978, a distanza di 45 anni dalla posa della “prima pietra” e a 42 anni dalla Prima Messa celebrata in Santuario dove l’arcivescovo di Torino, card. Anastasio Ballestrero procedeva alla consacrazione dell’altare e alla Dedicazione del Nuovo Santuario.

In questi 20 anni, don Giovanni Dell’Orto, impegnò tutte le sue migliori energie per il Santuario, per la gente del posto e per accogliere i numerosi pellegrini. Infaticabile scrittore, autore di due libri, il primo “La Madonna dei Fiori di Bra”, ancora oggi in vendita al Santuario, in diverse edizioni e poi una storia ambientata all’Indiritto di Coazze dal titolo “Sui monti di Coazze”, che racconta la storia di un monaco trappista.

Aveva ancora preparato il numero del Bollettino del Santuario che avrebbe dovuto uscire per la festa dell’Apparizione. Una grande figura di sacerdote che accompagnato generazioni di braidesi al Santuario.

Ora le sue spoglie riposano all’ombra dei monti di Coazze nel cimitero di Giaveno. La sua figura lascia importanti insegnamenti a chi lo ha conosciuto: convinto devoto della Madonna, generoso nella dedizione al lavoro e come Rettore ogni giorno ha pregato e guidato la preghiera di coloro che si rivolgono a Maria per ottenere intercessione in ogni vicenda triste e lieta della vita.

Ancora oggi molti che lo hanno conosciuto lo ricordano anche con celebrazioni di Messe in suffragio. Un cronista dell’epoca racconta così: «Forse una bella favola attenua la nostra sofferenza: il giorno successivo alla morte del Rettore il pruno miracoloso ha iniziato la fioritura: un segno del Cielo?».

Lino Ferrero