Giornata del  Parkinson: il Piemonte è all’avanguardia nell’assistenza e nella qualità delle cure

Foto di repertorio

MEDICINA Ritorna anche quest’anno, nonostante l’emergenza Covid, la giornata nazionale Parkinson, in calendario domani, sabato 28 novembre, organizzata dall’accademia Limpe-Dismov e dalla fondazione Limpe Onlus. La giornata è stata preceduta, nella mattinata di venerdì 27, da un convegno a cui è intervenuto l’assessore alla sanità della Regione Piemonte, Luigi Genesio Icardi, parlando del modello regionale adottato per assistere chi viene colpito.

«In Piemonte abbiamo avviato uno dei primi percorsi diagnostico terapeutici assistenziali in Italia per la diagnosi precoce, la creazione di una rete regionale e la presa in carico del paziente con un approccio multidisciplinare nella fase avanzata», ha affermato Icardi.

Tra i temi affrontati nel convengo ci sono il rafforzamento della rete ospedale-territorio e la telemedicina. «Il Piemonte in questi mesi ha compiuto molti passi avanti, potenziando la sanità digitale. La pandemia in atto ci spinge a sviluppare tutte le modalità che consentono di curare a distanza, in sicurezza, con l’aiuto della tecnologia, i malati evitando, laddove possibile, l’accesso in ospedale. Per questo abbiamo introdotto in Piemonte il teleconsulto medico, la televisita e la telecardiologia con il monitoraggio a distanza per i portatori di pacemaker. È ormai riconosciuto anche a livello nazionale come il Piemonte abbia impresso al processo di digitalizzazione della propria sanità un’accelerazione senza precedenti».

Nella nostra regione si stima che i pazienti affetti dal Parkinson siano circa 20mila (è la seconda malattia neurodegenerativa dopo l’Alzheimer), in Italia sono circa 250mila. Per la prevenzione, sono fondamentali la diagnosi precoce e lo stile di vita, mentre i farmaci sono molto efficaci nella prima fase della malattia che può durare anche 10-15 anni. Molto importanti sono le terapie della fase avanzata quando quelle tradizionali non sono più in grado di fornire una sufficiente qualità di vita.

Nella Città della salute di Torino ha sede il Centro regionale di riferimento per il Parkinson, diretto dal professor Leonardo Lopiano, affiancato da una rete regionale che si occupa della presa in carico delle persone in tutte le fasi della malattia, in stretta collaborazione con le associazioni dei familiari.