Ospedale Covid a Torino Esposizioni, prosegue il montaggio dei 458 posti letto

TORINO Proseguono i lavori di realizzazione dell’area sanitaria dedicata ai pazienti Covid a bassa intensità nel Padiglione V di Torino Esposizioni. Verrà montato un ospedale da campo di proprietà della Maxiemergenza regionale assieme a 55 tende messe a disposizione dalla Croce rossa, dalla Provincia autonoma di Trento e dalla Regione Piemonte.

In totale nel padiglione messo a disposizione dal Comune di Torino troveranno posto 458 letti che saranno gestiti in forma integrata dall’Azienda ospedaliera Città della salute di Torino e dall’Asl Città di Torino. La fine dei lavori è prevista intorno al 20 novembre.

«A differenza dei posti letto per pazienti a media e alta intensità che avevamo allestito alle Ogr, e ora stabilmente trasferiti all’Oftalmico di Torino, questa nuova struttura è destinata ad accogliere pazienti a bassa intensità di cura al fine di liberare posti e di ridurre la pressione sugli ospedali. Abbiamo scelto con attenzione l’area valutandone la risposta alle esigenze sia sanitarie sia di sicurezza», sottolineano il commissario generale dell’Unità di crisi Vincenzo Coccolo e l’assessore alla Protezione civile della Regione Piemonte Marco Gabusi.

In merito ai dubbi sollevati nelle scorse ore sulla sicurezza dell’area, che farebbero riferimento a uno studio commissionato dal Politecnico di Torino nel 2018 per valutare la fattibilità tecnica di riqualificazione dell’edificio per l’eventuale realizzazione di aule universitarie, l’autore stesso ha chiarito alla Regione che l’area non presenta criticità. Dallo studio emerge che dal punto di vista strutturale il padiglione è sicuro: sono state infatti eseguite due prove di carico i cui risultati sono stati positivi ed in linea con i valori già registrati nel 2003. L’edificio è perciò stabile nel tempo, tanto è vero che fino al 2019, in occasione dell’evento annuale Natale in giostra, è sempre stato dotato di certificato di idoneità statica esibito alla Commissione di vigilanza provinciale sui locali di pubblico spettacolo.

Nessun pericolo in caso di alluvione: il pavimento del padiglione si trova infatti 4 metri più in alto rispetto ai livelli di piena eccezionali del fiume Po. Dal punto di vista sismico, infine, lo studio commissionato dal Politecnico rileva che l’edificio è stato realizzato prima dell’attuale classificazione sismica del territorio regionale, come peraltro la quasi totalità di edifici pubblici della medesima epoca, e che il livello di sicurezza sismica è in linea con quello di molti edifici dello stesso periodo normalmente in uso.