Al santuario della Madonna dei fiori si ricorda l’apparizione del 1336

BRA Domani, martedì 29 dicembre, è la festa dell’apparizione della Madonna dei fiori a Egidia Mathis e le Messe verranno celebrate alle 9, 10.30 e 17.30 nel salone sotto il nuovo santuario.

Il 29 dicembre 1336 è una data che ha cambiato la devozione alla Madonna in terra braidese. Una giovane sposa e prossima al parto, Egidia Mathis, stava tornando verso la città che ai tempi era sulla collina sopra l’attuale chiesa di Sant’Andrea e, giunta nei pressi di un pilone dedicato alla Vergine, si fermò per una preghiera come era solita fare. All’arrivo di due soldati di ventura, con cattive intenzioni nei suoi confronti, la giovane Egidia invoca la Madonna che con una luce sconvolge e fa fuggire i due uomini. Come scrive don Giovanni Dell’Orto, compianto rettore del santuario: «La tradizione racconta che i numerosi cespugli di pruni selvatici che circondavano il pilone erano improvvisamente fioriti e le candide corolle occhieggiavano nell’ombra della sera quasi a cantare le lodi della Madonna che aveva scelto la terra braidese come luogo privilegiato per la sua apparizione». La fioritura si ripete ogni anno nel suo mistero e quest’anno è già iniziata a metà del mese di novembre.

La festa dell’apparizione che il Santuario si appresta a celebrare è una ricorrenza relativamente giovane: essa venne introdotta nel dicembre 1905, come testimonia un bollettino del santuario del gennaio 1906 nel quale si narra che «nonostante la festa cada nella fase più rigida della stagione invernale e la sua introduzione rappresenti per i fedeli una novità, grande fu la risposta del popolo, che partecipò fin dalle 6 del mattino».

Ecco oggi come si presenta nello scatto del bravo Stefano Tibaldi il pruno fiorito dopo la nevicata di stamane.

Lino Ferrero