Ampelos: un anno difficile ma non è mancato il grande spirito di solidarietà

VOLONTARIATO Nonostante il 2020 sia stato un anno complicato e difficoltoso, che lascerà segni profondi, l’impegno di chi lavora nella solidarietà con progetti di aiuto non è mai stato sconfitto. Fra le tante associazioni attive sul territorio raccontiamo l’esperienza di Ampelos Onlus (Associazione per il miglioramento delle prospettive economiche locali oppresse da sottosviluppo), nata ad Alba nel 2004 che opera, in collaborazione con il gruppo missionario Fratelli delle scuole cristiane di La Salle, nella realizzazione di progetti di sviluppo agricolo, alimentare ed educativo in Africa.

Quali sono i risultati di un anno così faticoso? 

«Come sempre alla fine di ogni anno si tirano le fila di ciò che è stato», spiegano dall’associazione. «La parola che emerge è senza dubbio grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto negli anni passati e soprattutto nel 2020 in cui nel silenzio abbiamo fatto una delle cose che, dopo il formaggio, la marmellata e il vino, ci viene meglio: abbiamo fatto rete. Una rete grande che ha attraversato tanti Paesi e tanti confini, una rete che ha coinvolto chi ha creduto in noi: dalla persona che ha messo un like a un nostro post, che ha fatto una piccola offerta, che ha raccolto anche solo un chilogrammo di tappi, che ha distribuito i calendari, che ha devoluto un preziosissimo 5 per mille fino ad arrivare ad alcune grandi aziende che con umiltà e costanza ci sostengono con offerte o con supporto logistico. Una rete che mese dopo mese con riunioni esclusivamente online ha permesso di sviluppare progetti in ben dieci Paesi tra i più poveri del mondo, con la collaborazione di tante associazioni che come noi si spendono con gratuità e lungimiranza».

Quali sono stati i progetti sostenuti da Ampelos nell’anno appena trascorso? 

«Abbiamo aiutato le suore figlie di Sant’Anna che operano in Eritrea finanziando la costruzione di un asilo, un programma sanitario dedicato a persone malate di Hiv, un progetto zootecnico e altre iniziative. André Ndereyimana di Buslin ha sviluppato un progetto zootecnico sui polli in Burundi; Alberto Gagliardo ha potuto concretizzare l’acquisto di un’ambulanza per il Benin. Inoltre con Gma Onlus abbiamo finanziato la costruzione di due scuole in Etiopia, permettendo a un migliaio di bambini di accedere all’istruzione e un laboratorio ad Haiti, nella poverissima isola della Gonade, tramite il nostro amico Janusz di Gasmuha empowerment project. Grazie alla storica amicizia e collaborazione con De La Salle solidarietà internazionale Onlus abbiamo finanziato un laboratorio per la nostra amata Suor Lucia, orsolina che lavora in condizioni estreme in Sud Sudan. Durante l’emergenza Covid-19 abbiamo sostenuto l’Eritrea e l’emergenza terremoto in Libano. Abbiamo lavorato a un progetto acqua in Kenia e offerto un sostegno allo studio in Camerun. A fine anno con grande gioia abbiamo iniziato due nuove collaborazioni: una in Malawi tramite l’associazione Zigomo Malawi che ci ha permesso di scavare un pozzo in tempo record grazie all’efficienza di padre Kimu a Mangochi e una collaborazione con l’associazione Amici Mondo indiviso tramite la quale sosteniamo due giovani donne nell’educazione medica in Tanzania. Il nostro grazie va anche a ogni singolo sostenitore privato: a Sant’Anna acque minerali, Benassi e tutti i sindaci dei Comuni (Alba, Bra, Cherasco, Monticello, Priocca, Santo Stefano Belbo, Sommariva Bosco) che collaborano nella raccolta tappi, a Pellegrini trasporti che ci sostiene da tempo e che quest’anno ha realizzato la costruzione di una scuola. Ricordiamo anche le ditte Caliendo e Engitec technologies, Babastif Stefano Morocutti che con la sua contagiosa operosità ci sprona con proposte continue, a tutte le Figlie di Sant’Anna che lavorano con gioia e serietà in condizioni spesso estreme, ad Andrè Ndereyimana per essere un caro amico che spende la propria professionalità per migliorare le condizioni del suo paese natio, ad Amilcare che conta sempre su di noi, al nostro enologo Beppe e al Csv Società solidale di Alba per essere presenza costante e rassicurante. Grazie anche all’associazione di protezione civile Corneliano d’Alba che continua alacremente a raccogliere i tappi».

Anche l’impegno dei soci è costante e prezioso. 

«Sì, un ringraziamento va al presidente Sergio Buffa, a Marco Somenzi che rimane il cuore di Ampelos, a Danilo Cillario e Bruna Costamagna soci storici che tengono la contabilità e la documentazione, a Daniela Rivella, Roberto Rossi, Bartolomeo Costamagna e Lia Canonica preziosissime api operaie che si destreggiano tra mille ruoli, a Roberta Lovera che ci tiene ancorati al territorio albese, ad Alberto Gagliardo frullatore di idee e fotografo, a Giulia Ferrero la nostra grafica, a Wiliam Longoni che ci segue da lontano e a Manuela Cane che segue la nostra pagina Facebook».

Un riassunto davvero speciale per un anno altrettanto singolare.

«Torneremo ancora a viaggiare e a fare progetti in presenza», conclude il presidente di Ampelos Sergio Buffa. «Ci sono alcuni dei ragazzi con cui collaboriamo nei vari paesi e ci sono alcuni dei nostri volti perché per noi Ampelos è reale, è concreto, è famiglia, perché pensiamo che il mondo dopotutto cerchiamo di lasciarlo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato».

Bruna Bonino