Covid: cala la pressione sugli ospedali, Piemonte giallo da lunedì

TORINO Il Piemonte torna in zona gialla, «da lunedì», annuncia il presidente Alberto Cirio. Un passaggio reso possibile (anche) grazie al calo della pressione ospedaliera, che tra l’altro ha convinto l’Unità di crisi della Regione a mandare in stand-by l’ospedale temporaneo Valentino. Era stato allestito in un paio di settimane, a novembre, nell’aera dell’ex padiglione 5 di Torino esposizioni, quando i numeri dei contagi e dei ricoveri avevano portato la pressione sugli ospedali «alla soglia massima», con «oltre 36mila positivi in un mese e mezzo, un tempo di raddoppio di sette giorni».

L’ospedale Valentino non verrà smobilitato. Tutt’altro. Spiega l’Unità di crisi: «Siamo pronti a farlo tornare operativo in 24 ore, se ci sarà una terza ondata, ma speriamo di usarlo per la vaccinazione di massa». In questi giorni il carico sugli ospedali «ha raggiunto il livello minimo della soglia di allerta, con una occupazione dei posti letto Covid di ricovero ordinario del 40% e di terapia intensiva del 26%». Così il Piemonte torna in zona gialla, «dopo una lunga giornata di confronto con il governo», che aveva tenuto la regione in bilico tra la conferma dell’arancione e il ritorno al giallo che consente di riaprire bar e ristoranti fino alle 18, e riammette gli spostamenti all’interno della regione.

Sui criteri che fanno scattare il passaggio di colore, il Piemonte, come le altre regioni italiane, aveva chiesto «chiarezza» al governo. Il punto chiave era l’interpretazione del calcolo del periodo: «Chiediamo di sapere», aveva spiegato, in mattinata, Cirio, «se i 14 giorni dall’11 al 24 gennaio, che a noi risulta sono da zona gialla, vengano considerati reali. Se il ministero invece vuole partire dal 22, cioè dal momento in cui quei dati sono stati certificati, vogliamo capirne le motivazioni». Nel bollettino diffuso oggi dall’Unità di crisi, i ricoverati in terapia intensiva sono 150 (-1 rispetto a ieri), negli altri reparti 2163 (-31). Le dosi di vaccino inoculate nelle ultime 24 ore sono 5.569 e per 5.243 persone si è trattato della seconda dose. Il totale dei vaccini somministrati è arrivato a 172.874 dosi, pari all’86% delle 200.980 finora disponibili per il Piemonte. Oltre 32mila persone hanno già ricevuto il richiamo.